Ieri il Ftse Aim Italia ha chiuso in rialzo dello 0,1%, al di sotto del London Ftse Aim 100 (+0,6%) e del London Ftse Aim All Share (+0,4%). Il volume dei titoli scambiati ha interessato circa 3,7 milioni di azioni, inferiore rispetto alla media delle cinque sessioni precedenti.
L’indice Limeyard Finnat Aim Italia 100 ex Spac, costituito dalle azioni trattate all’Aim Italia ad esclusione delle Spac, ha chiuso a -0,8%.
L’Aim Servizi Finanziari ha archiviato la seduta in calo dello 0,1 per cento.
In testa Net Insurance (+2,6%), dopo il tonfo di lunedì (-16,6%). Dinamica legata alla possibile frode subita dalle controllate alle quali sarebbero stati sottratti 26,6 milioni di titoli di Stato italiani. Si ricorda inoltre che l’ad Andrea Battista ha acquistato 6.000 azioni sul mercato per un controvalore di 23.668 euro.
Tenta il recupero CrowdFundMe (+1,9%), mentre tornano gli acquisti su Assiteca (+0,9%) e Ambromobiliare (+1%).
Bene Wm Capital (+1%) che ha scambiato 52mila titoli contro i 45mila mediamente scambiati nelle ultime cinque sedute.
In calo SprintItaly (-2%), che ha comunicato che il 13,5% del capitale ha esercitato il diritto di recesso a seguito della business combination con Sicit 2000, non interrompendo quindi l’iter della business combination.
In coda 4Aim Sicaf (-4,7%) dopo la buona seduta di martedì nella quale aveva registrato un +7 per cento.
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