AMM (Aim) – Un top management dal comprovato track record

La società attiva nella messaggistica aziendale e nel web marketing, guidata da Omero Narducci e Riccardo Dragoni, ha avviato ad inizio aprile le attività propedeutiche allo sbarco su AIM Italia, previsto entro fine mese. Un’opportunità che il gruppo potrà sfruttare al meglio grazie ad un mercato in crescita,  un modello di business innovativo e un top management considerato esperto, ma anche in grado di garantire sviluppo e creare valore.

Due settimane fa è partito il percorso, coordinato da Banca Finnat, che porterà AMM a quotarsi sull’AIM Italia. A breve si chiuderà la fase di bookbuilding rivolta a investitori istituzionali e qualificati, poi sarà presentata la domanda di ammissione a Borsa Italiana. L’obiettivo è quello di concludere il processo di quotazione entro la fine di aprile.

Un’operazione orchestrata nei dettagli dai manager Omero Narducci e Riccardo Dragoni, i due co-amministratori delegati della società toscana oggi assistiti dalla banca romana. Entrambi, ricordano gli operatori, possono vantare un solido track record nel settore del web marketing e rappresentano una garanzia per la crescita dell’azienda.

“Dal 1995 al 2013”, racconta Omero Narducci “sono stato Dirigente CFO e Responsabile marketing per Aruba S.p.A., operante nei settori domini e hosting, posta elettronica certificata, housing e sicurezza informatica. Nello stesso periodo ho finalizzato 23 acquisizioni di aziende per il gruppo Aruba, tra cui Alicom S.r.l., 9net S.r.l., Widestore S.r.l. e Actalis S.p.A., società delle quali sono stato nominato Amministratore Delegato”.

“Nel 2013”, prosegue il Ceo, “ho rilevato AMM da Aruba e ne ho coordinato l’inserimento nel gruppo Mobyt, attivo nel settore del mobile marketing e del web advertising. Sono quindi diventato co-amministratore delegato di Mobyt S.p.A., guidandola alla quotazione sull’AIM”.

Ricardo Dragoni, invece, ha iniziato la propria carriera lavorativa nel 2000 “come analista/programmatore presso ErreEffe Informatica S.r.l., società che si occupa di sviluppo di software per la Sanità e che attualmente fa parte del Gruppo GPI. Nel 2009”, spiega lo stesso Dragoni, “sono entrato a far parte del gruppo Aruba all’interno di Aruba Media Marketing S.r.l., attualmente AMM S.p.A., occupandomi della direzione generale e commerciale”.

Nel 2014 Narducci e Dragoni sono entrati in Mobyt conferendo nel gruppo il 100% di AMM S.p.A., che nel 2013 aveva registrato ricavi per 3,07 milioni e un Ebitda di 0,45 milioni. Dal 2014 al 2017 Narducci e Dragoni hanno ricoperto rispettivamente le cariche di Ceo e Direttore Commerciale (nonché Direttore della business unit AMM) del Gruppo Mobyt. Posizioni dalle quali hanno contribuito ad incrementare il volume d’affari e la marginalità del gruppo, anche attraverso operazioni straordinarie.

Nel giro di tre anni, infatti, Mobyt si è quotata in Borsa, ha più che raddoppiato il fatturato (da 16,6 a 33,8 milioni) e quintuplicato il margine operativo lordo (da 1,2 a 5,1 milioni) ponendosi come polo di attrazione per cinque operazioni M&A di successo, tra cui One-Etere S.r.l. (trendoo.it), Mobile Solution S.r.l. (skebby.it) e Digitel Mobile S.r.l..

Dal 2014 Dragoni è stato anche consigliere di amministrazione in One-Etere e nel 2016 è stato nominato Presidente del Cda di Mediamob S.r.l., società di nuova costituzione di cui Mobyt ha acquistato a giugno il 51 per cento. Nel novembre del 2016 Mobyt è stata a sua volta acquisita dal fondo di investimento inglese HG Capital e delistata dal mercato Aim, “grazie anche alla rapida crescita aziendale” come sottolinea Dragoni.

Nel 2018, i due manager hanno rilevato AMM dal gruppo Mobyt e sono stati nominati co-Amministratori Delegati e, nel caso di Narducci, Presidente.

A breve, con la quotazione di AMM, partirà una nuova avventura che Narducci e Dragoni sono pronti ad affrontare, forti delle esperienze passate e della consapevolezza di guidare un gruppo dalle grandi potenzialità.

Una consapevolezza fondata anche sull’impegno profuso nelle attività di ricerca e sviluppo, poiché come ricorda Narducci, “la nostra azienda ha una forte propensione all’innovazione, aspetto che ci ha consentito fino ad oggi di servire migliaia di azienda e di crescere notevolmente in quote di mercato. Stiamo implementando nuove soluzioni che consentiranno alle piccole imprese di raccogliere facilmente il consenso al trattamento dei dati dei propri clienti e le aiuteranno con soluzioni di automazione avanzata per la comunicazione”.