Il mancato superamento della resistenza statica posta a 5,735 euro, massimo degli ultimi 10 anni e mezzo, ha bruscamente interrotto il movimento ascendente avviato lo scorso novembre dalle quotazioni dei titoli del colosso elettrico italiano, favorendo poi delle prese di beneficio fino a un’area in cui passa sia la media mobile a 50 sedute (attualmente in transito a 5,465 euro), sia la trendline rialzista di medio periodo. Prese di beneficio che nelle ultime due settimane hanno colpito tutto il comparto utility quotato a piazza Affari e che sono spiegabili alla luce di una rotazione settoriale che favorito i titoli bancari, penalizzando quelli del Ftse Italia Servizi Pubblici.
La tenuta del sopracitato supporto dinamico a 5,465 euro ha finora consentito ai corsi delle azioni Enel di reagire alla pressione dei venditori e potrebbe porre le basi per un tentativo di allungo in direzione della successiva barriera posizionata a 5,634 euro, al di sopra della quale il livello da monitorare è il sopracitato top a 5,735 euro. Nel caso di superamento, confermato in chiusura di seduta, di questa resistenza le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Francesco Starace potrebbero così mettere nel mirino un primo obiettivo rialzista di breve periodo posizionabile a 5,85 euro, al di sopra del quale il successivo target è individuabile a quota 6 euro.
L’eventuale cedimento della media mobile a 50 sedute, ma anche della trendline rialzista di medio periodo, al contrario, potrebbe favorire la ripresa della pressione ribassista sui corsi delle azioni Enel con possibile discesa fino al successivo supporto posizionato a 5,394 euro. Al di sotto di questo livello, le quotazioni dei titoli dell’ex-incumbent del settore elettrico potrebbero poi scivolare verso 5,314 euro, con i due obiettivi ribassisti di breve periodo individuabili rispettivamente a 5,23 euro prima e a 5,126 euro in seguito.
La performance da inizio anno dei titoli Enel è pari al +9,5% (-1,7% nell’intero 2018) e il target price medio sulla base dei contributi dei 24 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 5,89 euro, con un potenziale rialzista del 6,6 per cento.
Prezzo di riferimento: 5,525 euro
+8,6% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 6,00 euro;
+5,9% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 5,85 euro;
+3,8% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 5,735 euro;
+2,0% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 5,634 euro;
-2,4% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 5,394 euro;
-3,8% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 5,314 euro;
-5,3% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 5,23 euro;
-7,2% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 5,126 euro.


























