Commercio – Tesco: Uk e Irlanda spingono i conti del 2018-19

Nell’esercizio 2018-19 che si è concluso il 23 febbraio 2019 Tesco ha realizzato ricavi consolidati per gbp 63,9 miliardi (+11,2% a/a), un Ebitda di 3,5 miliardi (+12,6%) e un utile netto di 1,3 miliardi (+9,1%). Al 23 febbraio 2019 l’indebitamento finanziario netto era pari a 4,4 miliardi.

Tesco è un retailer impegnato nella vendita al dettaglio e nelle attività associate nonché nei servizi finanziari.

Relativamente al business retail, i segmenti di mercato sono:

  • Regno Unito e il ROI (Republic of Ireland),
  • Europa centrale, che include Repubblica ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia;
  • Asia, con la presenza in Malesia e in Tailandia.

Inoltre, il Gruppo, tramite Tesco Bank, offre nel Regno Unito servizi bancari al dettaglio e assicurativi.

I brand dell’azienda includono Finest, Everyday Value, entrambi marchi alimentari nel Regno Unito, Chokablok e Technika.

Il conto economico

L’aumento dei ricavi determina l’aumento dell’Ebitda, che passa dai 3,1 miliardi del 2017-18 ai 3,5 miliardi dell’esercizio scorso (+12,6% a/a), con un Ebitda margin stabile al 5,5%.

Maggiore è stato l’incremento dell’Ebit (+17,1%), da 1,8 miliardi (ros del 3,2%) a 2,2 miliardi (ros del 3,4%).

Anche in questo caso, il contributo principale alla crescita dell’Ebit viene dalla divisione UK& ROI, in progresso del 27,4% da 1,2 miliardi a 1,5 miliardi. L’Europa centrale e Tesco Bank avanzano del 9,4% e del 15,2% rispettivamente, a 219 milioni e a 167 milioni, mentre l’Asia risulta in controtendenza, con un Ebit che scende da 277 milioni a 219 milioni.

Infine, dopo oneri finanziari per 479 milioni (539 milioni nel 2017-18) e imposte per 354 milioni (306 milioni nell’esercizio precedente) l’utile netto si è attestato a 1,3 miliardi (2,1% dei ricavi) in aumento del 9,1% rispetto agli 1,2 miliardi del 2017-18 (1,7% dei ricavi) che  aveva però beneficiato di un risultato positivo delle discontinued operation pari a 216 milioni.

Breakdown ricavi

I ricavi consolidati sono stati pari a gbp 63,9 miliardi in aumento dell’11,2% rispetto ai 57,5 miliardi del 2017-18 essenzialmente grazie al contributo della divisone Retail, in crescita dell’11,3% da 56,4 miliardi a 62,8 miliardi (98,3% del fatturato complessivo), e, in misura minore, grazie anche alla divisione finanziaria, con Tesco Bank in progresso del 4,8% da 1,0 miliardi a 1,1 miliardi (1,7% del totale).

Più in dettaglio il business Retail avanza, spinto soprattutto dalla divisione UK e ROI (+15,0% a/a), i cui ricavi passano da 44,9 miliardi a 51,6 miliardi (80,8% del totale consolidato).

Risultano invece in contrazione le vendite in Europa centrale (-4,4% a 6,3 miliardi) e in Asia (-1,5% a 4,9 miliardi).

Lo stato patrimoniale

Il patrimonio netto sale dai 10,5 miliardi del 24 febbraio 2018 (con un ratio Total asset / Equity del 4,28x) ai 14,8 miliardi del 23 febbraio 2019 (ratio Total asset / Equity del 3,31x) mentre l’indebitamento finanziario netto registra un decremento da 4,6 miliardi a 4,4 miliardi.

Al contrario la componente a breve della pfn al 23 febbraio 2019 presentava un saldo positivo per 1,3 miliardi (positivo per 2,6 miliardi alla fine dell’esercizio 2018-19).

Il calo dell’indebitamento finanziario netto e la crescita dell’Ebitda hanno permesso al ratio Net debt / Ebitda di scendere dall’1,46x all’1,23x al termine dei due esercizi a confronto, mentre grazie all’espansione dei mezzi propri, anche il rapporto Net debt / Equity migliora dallo 0,44x allo 0,29x.

Infine, nonostante l’aumento dell’utile netto, la crescita dell’equity causa l’abbassamento del roe dall’11,5% all’8,9%.

I flussi di cassa

I flussi di cassa operativi sono stati pari a gbp2,0 miliardi e sono già al netto dei 438 milioni assorbiti dall’aumento capitale circolante netto dell’attività Retail e dei 258 milioni assorbiti dalla variazione netta delle fonti e degli impieghi di Tesco Bank.

Questi introiti sono stati utilizzati per finanziare l’attività di investimento (1,1 miliardi principalmente in immobilizzazioni materiali e acquisizione di partecipazioni), la distribuzione di dividendi (357 milioni) e il riacquisto di azioni proprie (206 milioni).

Previsioni degli analisti

In base ai dati raccolti da Bloomberg, le view degli analisti sull’azione ordinaria possono essere così sintetizzate:

Andamento dell’azione ordinaria

Dopo una seconda parte del 2018 all’insegna delle vendite che hanno portato il titolo dai 266,20 pence del 10 agosto 2018 ai 187,05 pence dell’apertura del 28 dicembre, è iniziato un trend ascendente che ha ricondotto l’azione sugli attuali 249,5 pence che rapprendano il massimo dal 30 agosto dello scorso anno.