Nel 1° trimestre 2019 il gruppo Enel ha registrato ricavi in crescita su base annua del 10,3% a 20,9 miliardi.
Una dinamica riconducibile principalmente ai maggiori ricavi ottenuti da Enel Green Power, all’attività di trading di energia elettrica in Italia, Cile e Romania, per vendita di combustibili in Italia e per le variazioni di perimetro, in particolare per l’acquisizione di Eletropaulo (oggi Enel Distribuição São Paulo). Significativa infatti è stata la crescita del fatturato in Sud America (+37,9% a 4,3 miliardi). Effetti hanno più che compensato l’evoluzione negativa dei tassi di cambio in Sud America.
Si segnala che i ricavi del periodo in esame includono una plusvalenza straordinaria di 108 milioni relativa alla cessione di Mercure, società veicolo alla quale Enel Produzione aveva precedentemente conferito l’impianto a biomasse della Valle del Mercure in Italia. Il fatturato del primo trimestre 2018 comprendeva una partita straordinaria di 128 milioni, riferita alla liquidazione anticipata e forfettaria di un earn-out connesso alla vendita nel 2009 di una partecipazione.
L’Ebitda è salito del 12,7% a 4,55 miliardi (+6,3% vs consensus), beneficiando anche dei miglioramenti regolatori in Sud America (+30,5% a 1,3 miliardi) e dei minori costi per canoni di godimento di beni di terzi, inclusi quelli di locazione, dovuti all’applicazione dell’IFRS 16. Fattori che hanno più che compensato l’effetto cambi negativo in Sud America.
Al netto di suddette poste straordinarie, l’Ebitda ordinario ha registrato un incremento del 13,9% a 4,45 miliardi.
L’Ebit è salito del 17,5% a 3 miliardi, beneficiando dell’andamento positivo dell’Ebitda e nonostante ammortamenti e adeguamenti di valore aumentati del 4,5% a 1,6 miliardi, per effetto anche dell’applicazione dell’IFRS 16 per 56 milioni (contratti di leasing).
Gli oneri finanziari netti aumentano del 14,3% a 647 milioni, per interessi passivi sui maggiori prestiti obbligazionari, l’applicazione dell’IFRS 16, minori proventi da partecipazioni valutate a patrimonio netto a seguito del riacquisto di alcune società da EGPNA.
Il carico fiscale sale del 29,1% a 621 milioni, con un tax rate aumentato di 3,4 punti percentuali.
Il conto economico si è chiuso con un utile netto di gruppo in crescita del 7,4% a 1,3 miliardi, superiore anche alle stime dei broker (+13,4% vs 1,1 miliardi).
Al netto delle poste straordinarie, l’utile netto di gruppo ordinario ammonta a 1,2 miliardi (+11,3%).
Sul fronte patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2019 è aumentato di 4 miliardi a 45,1 miliardi, importo superiore anche alle stime degli analisti (+2,15% vs 44,2 miliardi).
L’incremento è riconducibile principalmente agli investimenti effettuati nel periodo per 1,9 miliari e al pagamento di dividendi per 1,8 milioni.
Gli investimenti sono balzati del 52,2% a 1,9 miliardi.
Tale aumento è riferito essenzialmente ai maggiori interventi sulle reti di distribuzione in Italia e Brasile, sugli impianti eolici e solari in Spagna e sugli impianti fotovoltaici in Sud Africa, India e Zambia, nonché nelle rinnovabili in Sud America per Enel Green Power.
L‘Ad Francesco Starace ha sottolineato nel corso dell’anno il gruppo prevede “di accelerare gli investimenti, focalizzandoci sulle rinnovabili in Nord America, oltre a proseguire il nostro importante investimento nelle reti, principalmente in Italia e in Sud America e si prevede che la generazione di flussi di cassa rimanga consistente per tutto il periodo. Questo ottimo inizio d’anno ci consente di confermare la guidance a fine anno.”




























