Alfio Bardolla (Aim) – “Il 2018 è stato un anno di transizione”

Alfio Bardolla Training Group, attiva nel settore della formazione del personale, nel 2018 ha consuntivato ricavi in crescita del 6,8% a 10,2 milioni.

A livello di tipologia, i ricavi core, costituiti prevalentemente da ricavi per corsi (41% del giro d’affari totale) e da ricavi per coaching (36% del fatturato complessivo), sono saliti del 2,4% a 9,6 milioni. I ricavi generati dall’evento Wake up call rappresentano il 9% delle vendite complessive.

L’Ebitda si è fissato a 602mila euro (-61,6%), con una marginalità scesa del 12% a 6,8 punti percentuali. Un calo attribuibile sia all’anticipazione dei costi per affrontare la crescita rispetto alla trazione dei ricavi realizzati sia al ritardo di almeno 3 mesi dell’entrata a regime della struttura commerciale rispetto ai piani, anche a seguito della tardiva consegna dei nuovi uffici.

Inoltre, il management ha confermato che la coda delle attività post quotazione, oltre ad una serie di costi di set up e riorganizzativi, ha pesato con costi non ricorrenti per 512mila euro.

L’Ebitda normalizzato, al netto di oneri e proventi non ricorrenti, è sceso del 38,9% a 1,1 milioni.

L’Ebit diventa negativo per 0,8 milioni (positivo per 0,7 milioni nel 2017), dopo aver spesato maggiori ammortamenti per 1,2 milioni (+47,9%).

Il conto economico si chiude con una perdita netta di 1,3 milioni (utile netto per 0,4 milioni nel 2017), dopo maggiori oneri finanziari per 109mila euro (+16%) e un recupero di imposte per 181mila euro.

Dal lato patrimoniale, la posizione finanziaria netta passa da liquidità netta per 1,7 milioni a fine anno 2017 a un indebitamento netto di 0,5 milioni al 31 dicembre scorso, soprattutto per gli investimenti sostenuti per 683mila euro per la ristrutturazione della sede di Milano, per 804mila euro per lo sviluppo dell’area Spagna e per 579mila euro per database.

Inoltre, sono stati distribuiti dividendi a valere sull’esercizio 2017 per 224mila euro.

La Coo di Alfio Bardolla Training Group, Federica Parigi, ha così commentato: “Il 2018 è stato un anno di transizione per ABTG, la società uscita dal processo di quotazione ha avviato un processo riorganizzativo e di rifocalizzazione che ha inevitabilmente ritardato la crescita rispetto ai piani”.

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