DigiTouch (Aim) – “Riscontri positivi all’Aim Conference, accelereremo sulla crescita esogena”

“Siamo molto soddisfatti per gli incontri svolti, abbiamo registrato una buona affluenza e un forte interesse. Questi appuntamenti sono importanti per allineare la comunità finanziaria sull’andamento aziendale e sui target e siamo felici di aver avuto ottimi riscontri sia dagli investitori già presenti in azienda sia dai nuovi prospect”.

Un giudizio assolutamente positivo, dunque, quello espresso dal presidente di DigiTouch, Simone Ranucci Brandimarte, con riferimento alla partecipazione del mar-tech group all’Aim Italia Conference 2019, tenutasi lunedì a Milano.

“Abbiamo svolto una decina di incontri, ottenendo un successo in linea con quello degli anni precedenti”, spiega il chairman. “La preparazione delle controparti è molto variabile, spaziano da fondi più specializzati in ambito tecnologico a realtà più generaliste con le quali è meno semplice scendere nei dettagli. Spesso prendiamo parte ad incontri simili a Londra, organizzati da Borsa Italiana o da nostri clienti e lì la preparazione tecnica relativa alle tecnologie digitali risulta superiore” ammette il presidente.

Nonostante queste differenze, “siamo comunque soddisfatti per l’attenzione ricevuta e pensiamo che ci possano essere dei risvolti concreti. Questo anche in considerazione della nuova normativa sui Pir, in merito ai quali abbiamo una percezione mediamente positiva”.

Ricordiamo, infatti, che a inizio maggio è stato approvato il decreto attuativo sui nuovi Piani Individuali di Risparmio, che conferma la soglia del 3,5% della raccolta da investire in società dell’Aim. La normativa nel suo complesso ha generato critiche da parte di alcuni operatori e di Bankitalia, anche se la situazione potrebbe essere riconsiderata tra sei mesi per valutare l’opportunità di ulteriori interventi.

In ogni caso, afferma Ranucci Brandimarte, “sembra che questo sblocco abbia mosso le acque e pensiamo che nei prossimi mesi ci si possa aspettare un maggior dinamismo”. DigiTouch rientra nei nuovi parametri fissati e ciò potrebbe ulteriormente favorire nuovi ingressi nell’azionariato, che ad oggi presenta già una delle componenti retail più rilevanti fra i titoli di dimensioni simili.

Il mercato detiene circa il 40% del capitale sociale, suddiviso tra investitori istituzionali (26%) e operatori retail (14%). “Riteniamo che questa composizione sia mediamente bilanciata e in linea con una struttura ideale per la nostra capitalizzazione di mercato”, rimarca il presidente.

A spingere eventuali nuovi investimenti può contribuire anche l’esito delle ultime elezioni, che in ambito nazionale hanno sancito un consolidamento della Lega e un indebolimento del Movimento 5 Stelle.

“È uno degli scenari meno negativi che si potessero ipotizzare”, commenta Ranucci Brandimarte. “A inizio maggio i gestori non prendevano posizioni, sembravano in standby, ma il rafforzamento di uno schieramento relativamente più vicino alla comunità finanziaria può dare più stabilità e maggiori garanzie, con un impatto positivo nel medio termine”.

Infine, dagli incontri è emersa la disponibilità degli investitori a supportare il continuo percorso di crescita esogena del Gruppo, che dall’Ipo ad oggi ha già chiuso sei operazioni di successo, ultima delle quali il deal con Meware.

“Credo fortemente nel consolidamento di mercato a tutti i livelli, soprattutto nel settore tecnologico in cui la massa critica è molto importante”, afferma il presidente. “Siamo sempre stati molto attivi nelle acquisizioni ma cercheremo di accelerare ulteriormente questo processo e abbiamo raccolto dagli investitori istituzionali il consensus sulla possibilità di essere seguiti lungo tale percorso”.

“In futuro”, chiude Ranucci Brandimarte, “potremmo anche vagliare la possibilità di unire le forze con realtà come la nostra o più strutturate per creare un player ancora più importante. Credo che ciò sia in linea con le aspettative degli investitori, soprattutto se nel processo si creerà valore”.

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