I risultati conseguiti da Moncler Genius, il ricambio generazionale, il lancio di una prima fragranza e l’obiettivo di un piumino 100% sostenibile.
Sono questi i temi che il Presidente e Ceo di Moncler, Remo Ruffini, ha trattato in un’intervista rilasciata a MF fashion.
Innanzitutto, Remo Ruffini ha espresso soddisfazione per il contributo che il progetto Genius ha fornito alla maison del piumino.
Si ricorda, infatti, che Moncler Genius è partita nel giugno 2018 e che si tratta di una piattaforma che prevede il lancio di 8 collezioni con cadenza mensile, coinvolgendo diverse figure creative. L’iniziativa ha consentito di ridurre il lasso di tempo che intercorre tra la presentazione delle collezioni e l’arrivo nei negozi.
I mercati che hanno meglio accolto tale progetto sono stati il Giappone e l’Asia, mentre in merito ai consumatori, invece, Ruffini ha spiegato che “conquistare il pubblico tra i 20 e i 30 anni è cruciale”. Il progetto, infatti, non solo ha interessato giovani, ma anche le persone non abituate a questo tipo di comunicazione.
Il manager ha poi sottolineato che Genius ha influito in maniera importante anche sull’e-commerce, che pesa per l’8% sul giro d’affari.
Altra tematica importante è stata quella del ricambio generazionale, visto che “il team della maison del piumino si è arricchito di figure più giovani”, ha spiegato il Ceo.
Il presidente ha dichiarato che Genius “ha portato una rivoluzione nella nostra azienda, che è ancora molto giovane e sta lavorando con il dinamismo di una startup”.
Ruffini ha poi allontanato la possibilità di acquisire altri brand, sottolineando che Moncler vanta un enorme potenziale e nei prossimi anni sarà necessario focalizzarsi su tale brand per aprirsi sempre di più al mondo.
Per quanto riguarda i progetti futuri, il Ceo ha aggiunto che da anni sta lavorando al lancio di un profumo, specificando che l’operazione dovrà essere di alto profilo senza diluire la percezione del brand.
Infine, il numero uno della maison del piumino ha ribadito l’attenzione al tema della sostenibilità, confermata anche dal suo sogno da oltre un decennio di realizzare il primo piumino sostenibile al 100%, completamente biodegradabile e con filiera interamente tracciata.

























