Salini Impregilo – Proseguono le trattative su aumento di capitale e governance del Progetto Italia

Continuano senza sosta le trattative sulla definizione del Progetto Italia, con il quale Salini Impregilo punta a consolidare il settore italiano delle costruzioni partendo da Astaldi, il cui piano di salvataggio andrà presentato entro il 19 giugno.

In particolare, le disquisizioni tra il costruttore, CDP e gli istituti finanziari riguarderebbero l’ammontare dell’aumento di capitale da apportare in Salini Impregilo per sostenere l’operazione e il successivo assetto della governance.

Riguardo al primo punto, nelle ultime settimane fonti di stampa hanno parlato di un aumento di capitale da 600 milioni, di cui metà verrebbe sottoscritto dalla Cassa.

Secondo Il Messaggero però la cifra potrebbe lievitare fino a 800 milioni, di cui 400 apportati da CDP, a seconda della dimensione del perimetro di consolidamento oltre ad Astaldi.

Una situazione che porterebbe però la Cassa e gli istituti finanziari al di sopra del 50%, diluendo significativamente il peso dei soci.

In merito alla governance, invece, il quotidiano riporta una richiesta da parte di CDP per un CdA di 15 componenti, di cui 11 indipendenti, mentre Salini preferirebbe una maggiore rappresentanza dei soci.

Secondo Il Sole 24 Ore, invece, le trattative verterebbero su quattro consiglieri nominati dalla Cassa, mentre le parti avrebbero trovato un accordo sul nome di Claudio Costamagna, ex presidente sia di Salini Impregilo che di CDP.

Al quotidiano economico risulta inoltre che Pietro Salini e Massimo Ferrari dovrebbero essere confermati nei rispettivi ruoli di amministratore delegato e direttore generale.