Il balzo odierno sta consentendo alle quotazioni dei titoli del colosso elettrico italiano di portarsi a ridosso della soglia di 6 euro, raggiungendo così un livello che non si vedeva dal giugno del 2008. Da segnalare che il movimento di oggi dei corsi delle azioni Enel s’inquadra perfettamente all’interno di un trend rialzista di medio/breve periodo che è partito lo scorso novembre sulla tenuta del supporto statico posizionato in area 4,30 euro.
Il superamento della soglia, non solo psicologica, dei 6 euro potrebbe favorire un’ulteriore accelerazione rialzista delle quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Francesco Starace che potrebbero così raggiungere rapidamente la successiva barriera individuabile a 6,172 euro. L’eventuale breakout di questa resistenza statica potrebbe poi mettere i corsi delle azioni Enel nelle condizioni di raggiungere rapidamente i due obiettivi rialzisti di breve periodo individuabili rispettivamente a 6,30 euro prima e a quota 6,50 euro in seguito.
L’eventuale incapacità di oltrepassare la sopracitata soglia a 6 euro, al contrario, potrebbe favorire delle prese di beneficio sulle quotazioni dei titoli dell’ex-incumbent del settore elettrico italiano che potrebbero così andare a testare un primo supporto statico posizionato a 5,907 euro. L’eventuale cedimento, confermato in chiusura di seduta, di questo livello potrebbe poi favorire una nuova discesa verso il successivo supporto posto a 5,827 euro, al di sotto del quale il primo obiettivo ribassista è individuabile a 5,652 euro mentre il secondo target è posizionabile a quota 5,544 euro.
La performance da inizio anno dei titoli Enel è pari a +18,6% (-1,7% nell’intero 2018) e il target price medio sulla base dei contributi dei 24 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 6,11 euro, con un potenziale rialzista del 2,2 per cento.

Prezzo di riferimento: 5,98 euro
+8,7% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 6,50 euro;
+5,4% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 6,30 euro;
+3,2% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 6,172 euro;
+0,4% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 6,00 euro;
-1,2% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 5,907 euro;
-2,6% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 5,827 euro;
-5,5% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 5,652 euro;
-7,3% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 5,544 euro.
























