I rialzi delle ultime due sedute (compresa quella odierna) hanno permesso alle quotazioni dei dell’istituto di piazza Gae Aulenti di venir fuori dalla fase laterale che le aveva imbrigliate dallo scorso 20 maggio tra la resistenza statica posizionata a 10,46 euro e il supporto, sempre statico, a 9,791 euro. Senza dimenticare che lo stesso movimento ha anche consentito ai corsi delle azioni Unicredit di superare al rialzo anche la trendline ribassista di medio/breve periodo avviata sui massimi di metà aprile in area 13 euro.
Ai livelli attuali, la prima resistenza significativa per le quotazioni dei titoli della banca guidata da Jean Pierre Mustier è individuabile a quota 10,83 euro, al di sopra della quale la successiva barriera da monitorare è posizionabile a 11,074 euro, livello da cui attualmente transita anche la media mobile a 50 sedute. Nel caso di breakout di quest’ultima resistenza, statica e dinamica, i corsi delle azioni Unicredit potrebbero poi registrare una nuova accelerazione rialzista verso un primo obiettivo di breve periodo posizionabile a 11,418 euro, al di sopra del quale il successivo target è a quota 11,588 euro.
Lo scenario positivo appena delineato per le quotazioni dei titoli del gruppo bancario milanese potrebbe essere accantonato nel caso di deciso cedimento di un primo supporto statico posizionato a 10,414 euro, con possibile rapida discesa fino al successivo supporto individuabile a 9,954 euro. Ma soltanto la rottura al ribasso questo livello potrebbe far aumentare la pressione dei venditori sui corsi delle azioni Unicredit cono obiettivi di breve periodo individuabili rispettivamente a 9,791 euro prima e a quota 9,592 euro in seguito.
La performance da inizio anno dei titoli Unicredit è pari a +7,7% (-36,5% nell’intero 2018) e il target price medio sulla base dei contributi dei 25 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 15,57 euro, con un potenziale rialzista del 46,1 per cento.
Prezzo di riferimento: 10,66 euro
+8,7% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 11,588 euro;
+7,1% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 11,418 euro;
+3,9% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 11,074 euro;
+1,6% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 10,83 euro;
-2,3% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 10,414 euro;
-6,6% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 9,954 euro;
-8,2% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 9,791 euro;
-10,0% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 9,592 euro.


























