Segue un po’ di delusione alla mossa della Fed che, salomonicamente, ha decretato il primo taglio dei tassi ufficiali limitandolo ad un quarto di punto.
È un segnale di svolta dal profondo significato simbolico perché evidenzia il cambiamento radicale nella direzione della politica monetaria della Fed; è al contempo un messaggio preciso sulla non urgenza di fornire stimoli eccessivi riaffermando il contesto di incertezza, ma non di preoccupazione.
Non va peraltro trascurato l’annuncio dell’anticipazione di due mesi del termine del programma di normalizzazione del bilancio della Fed che potrebbe riaprire implicitamente l’ipotesi opposta.
In breve: la Fed rassicura i mercati e dà uno sprone che questi desideravano, seppure facendo affidamento su una misura più incisiva, e sull’efficacia della decisione la prova è fornita dalla reazione iniziale composta che permetterà nei caldi giorni di agosto di vedere forse un po’ di volatilità, ma entro i limiti fisiologici che il mese tipicamente contempla.
Piazze azionarie asiatiche più cedevoli anche dopo lo scontato nulla di fatto di Shanghai tra le delegazioni americana e cinese che riprenderanno il dialogo a settembre, ma Europa già in positivo e future su Wall Street che invertono il segno della vigilia.
Un po’ più di confusione sulla curva americana con il T-bond stabile, ma il Treasury a due anni che risente della speranza delusa di un carry più generoso e appiattisce la curva di dieci centesimi, mentre il dollaro rompe gli indugi, già sulla notizia, e si porta velocemente a 1,1040, un guadagno di una figura piena, saldamente mantenuto anche nella prima mattinata europea.
Immobili i benchmark europei, dove anche il Btp non riesce a metabolizzare né in un verso né nell’altro i palleggiamenti sul “ddl giustizia”, dall’esito ancora molto incerto.
Risalgono invece gli spread dei corporate high-yield che potrebbero più di altri asset scontare nelle prossime giornate il peso della realtà, in particolare per quello delle emissioni in dollari inevitabilmente condizionato dalla curva dei Treasuries.