Dopo aver raggiunto lo scorso 17 luglio il nuovo massimo storico a 152,6 euro, le quotazioni dei titoli del gruppo di Maranello hanno effettuato una decisa correzione fino al supporto statico posizionato a 138,05 euro, bucando al ribasso la media mobile a 50 sedute, attualmente in transito a 142,59 euro, ma rimanendo però al di sopra della trendline ascendente di lungo/medio periodo.
Sulla tenuta del sopracitato supporto a 138 euro, i corsi delle azioni Ferrari stanno tentando un rimbalzo che potrà iniziare ad avere una certa consistenza soltanto con il superamento di una prima resistenza statica posta a 143,2 euro, dato che in questo scenario positivo è possibile ipotizzare un veloce allungo in direzione della successiva barriera individuabile a 146,35 euro. Nel caso di breakout di questo livello, le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Louis Carey Camilleri potrebbero poi mettere nel mirino un primo obiettivo rialzista di breve periodo individuabile a 150 euro, al di sopra del quale il successivo target è posizionabile sul sopracitato massimo assoluto a 152,6 euro.
Lo scenario positivo appena delineato per i corsi delle azioni Ferrari potrebbe essere messo a rischio dall’eventuale cedimento del supporto statico, ma anche dinamico, posizionato a 138,05 euro in quanto il conseguente incremento della pressione dei venditori potrebbe favorire una proiezione verso il successivo supporto a quota 132,85 euro. Nel caso poi di rottura al ribasso di questo ulteriore livello le quotazioni dei titoli della casa automobilistica di lusso potrebbero registrare un’accelerazione verso gli obiettivi di breve periodo individuabili rispettivamente a 131,05 euro prima e a quota 127,90 euro in seguito.
La performance da inizio anno dei titoli Ferrari è pari a +63,5% (-0,8% nell’intero 2018) e il target price medio sulla base dei contributi dei 21 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 140,57 euro, con un potenziale ribassista dello 0,9 per cento.
Prezzo di riferimento: 141,85 euro
+7,6% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 152,60 euro;
+5,7% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 150,00 euro;
+3,2% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 146,35 euro;
+1,0% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 143,20 euro;
-2,7% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 138,05 euro;
-6,3% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 132,85 euro;
-7,6% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 131,05 euro;
-9,8% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 127,90 euro.


























