Il gruppo ha archiviato i primi si mesi del 2019 con ricavi in calo dello 0,8% a 304,5 milioni, con il buon andamento in Nord America compensato dal rallentamento in Europa e Cina. In diminuzione la marginalità, mentre l’utile netto è sceso del 13% a 25,3 milioni. Peggiorato l’outlook 2019.
Datalogic ha chiuso il primo semestre 2019 con una flessione dei ricavi dello 0,8% a 304,5 milioni, registrando un -3,8% a cambi costanti.
A livello di aree geografiche, l’Italia ha segnato un -11,6% a 25,6 milioni, mentre l’area Emea (esclusa l’Italia) ha evidenziato un -2% a 134,3 milioni. Positivo il contributo del Nord America e del Latam, in crescita rispettivamente del 13,7% a 104,4 milioni (+6,1% a cambi costanti) e del 10,2% a 7,2 milioni (+7,2% a cambi costanti), mentre l’area Apac ha registrato una contrazione del 22,5% a 33,1 milioni (-24,6% a cambi costanti).
Per quanto riguarda la gestione operativa, l’Ebitda è diminuito del 6,2% a 47,7 milioni, con una marginalità al 15,7% (-90 punti base). La flessione sconta l’aumento dell’incidenza dei costi operativi e dell’andamento sfavorevole dei cambi, parzialmente compensati dal beneficio derivante dall’adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 Lease, che ha determinato la contabilizzazione di minori costi per canoni di noleggio e affitto per 2,3 milioni.
Il Risultato Operativo (Ebit) ha registrato un calo del 15,8% a 33,9 milioni rispetto a 16,5 milioni con un’incidenza sui ricavi scesa all’11,1% (-200 punti base)
Il semestre si è chiuso con un utile netto in calo del 12,8% a 25,3 milioni, nonostante il miglioramento della gestione finanziaria grazie soprattutto all’andamento favorevole delle differenze cambio, negative per 0,7 milioni da -2,3 milioni nel primo semestre 2018.
Dal lato patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto ammonta a 17,8 milioni, rispetto a liquidità netta per 23,8 milioni al 31 dicembre 2018, principalmente per effetto del pagamento di dividendi, dell’acquisto di azioni proprie, dei maggiori investimenti e dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.
Per quanto riguarda l’evoluzione della gestione, Datalogic prevede che il rallentamento in Europa e Cina (Anche alla luce delle recenti vicende relative ai dazi nordamericani) registrato nel primo semestre proseguirà anche nella seconda parte dell’anno.
Il gruppo si attende quindi di chiudere il 2019 in linea con l’andamento dei primi sei mesi dell’esercizio, rispetto alla precedente indicazione che puntava a un miglioramento nel secondo semestre con ricavi in crescita e una redditività in linea allo scorso esercizio.


























