Giornata di vendite per il Ftse Italia Petrolio e Gas Naturale che ha archiviato le contrattazioni a -1%, rispetto al -1,1% del corrispondente indice europeo.
Chiusura poco mossa invece per il Ftse Mib (-0,5% in area 20.540 punti), in un contesto caratterizzato dalle crescenti tensioni tra Usa e Cina e dal timore che lo scontro tra le due superpotenze possa assumere i tratti di una vera e propria guerra valutaria.
Forti cali per le quotazioni del greggio, con i futures su Wti e Brent che hanno accelerato al ribasso in seguito alla diffusione dei dati EIA e, poco dopo la chiusura, scambiavano rispettivamente a 51,4 (-4,1%) e 57 $/bl (-3,4%). Sono aumentate infatti a sorpresa le scorte di petrolio (+ 2,4 milioni di barili), a fronte di un riduzione di 2,5 milioni attesa dagli analisti e di 3,4 milioni del dato Api.
Sull’azionario in calo le tre big, a partire da Saipem (-3,4%) che ha evidenziato le maggiori perdite, seguita da Eni (-1,4%) e Tenaris (-0,8%).
Tra le Mid Cap, buona intonazione per Saras (+2,2%) mentre ha chiuso poco mossa Maire Tecnimont (+0,4%).
Infine, tra le società a minore capitalizzazione, rimbalza Gas Plus (+2,8%) all’indomani della pubblicazione dei conti, mentre ha contenuto le perdite d’Amico (-0,2%).


























