Il cda Banca Popolare di Sondrio ha deliberato la cessione di un portafoglio di crediti deteriorati classificati a sofferenza per un ammontare pari a circa 1 miliardo al lordo delle rettifiche di valore.
Tale operazione si inserisce nella strategia complessiva di gestione e recupero delle posizioni deteriorate affiancando l’internal work-out finora perseguito, con buoni risultati, dalle strutture della banca.
Le risultanze contabili semestrali già incorporano, in termini di maggiori rettifiche su
crediti, l’onere derivante dall’allineamento del valore degli asset selezionati ai
prezzi presunti di cessione.
Tale impatto, pari a circa 45 milioni al lordo dell’effetto fiscale, è nel complesso contenuto e conferma la prudenziale politica di accantonamento storicamente adottata.
Mario Alberto Pedranzini, consigliere delegato e dg di Popolare Sondrio ha apiegato che l’operazione “consente di accelerare significativamente il percorso di de-risking e permette di rinnovare la focalizzazione sulla porzione di credito deteriorato che residua, con l’obiettivo, entro il 2022, di abbattere il livello attuale di Npl ratio lordo, portandolo intorno all’8%”.

























