Il movimento ribassista avviato poco prima di metà luglio dalle quotazioni dei titoli del colosso petrolifero italiano è giunto a ridosso di 13,15 euro, cioè poco sotto l’importante doppio minimo realizzato tra febbraio e marzo dello scorso anno.
La tenuta di questo livello, confermata dal rapido superamento di una prima resistenza statica posizionata a 13,332 euro, potrebbe così consentire ai corsi delle azioni di Eni di effettuare un rapido rimbalzo in direzione della successiva barriera posta a 13,638 euro. Nel caso poi di rottura al rialzo di questo livello, le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Claudio Descalzi potrebbero rapidamente mettere nel mirino un primo obiettivo di breve periodo individuabile a 13,954 euro, al di sopra del quale il successivo target è posizionabile a quota 14,272 euro.
L’eventuale cedimento, confermato in chiusura di seduta, del sopracitato supporto statico posizionato a 13,15 euro, al contrario, potrebbe favorire un nuovo aumento della pressione dei venditori sui corsi delle azioni Eni, con possibile nuova discesa verso il successivo supporto individuabile a 12,929 euro. Al di sotto di questo livello le quotazioni dei titoli del cane a sei zampe potrebbero essere poi proiettate verso gli obiettivi ribassisti di breve periodo individuabili rispettivamente a 12,623 euro prima e a quota 12,25 euro in seguito.
La performance da inizio anno dei titoli Eni è pari a -3,6% (-0,4% nell’intero 2018) e il target price medio sulla base dei contributi dei 27 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 17,53 euro, con un potenziale rialzista del 32,3 per cento.
Prezzo di riferimento: 13,25 euro
+7,7% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 14,272 euro;
+5,3% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 13,954 euro;
+2,9% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 13,638 euro;
+0,6% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 13,332 euro;
-0,8% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 13,15 euro;
-2,4% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 12,929 euro;
-4,7% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 12,623 euro;
-7,5% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 12,250 euro.

























