La settimana delle quotazioni del greggio si avvia alla conclusione con un bilancio sostanzialmente sulla parità, nonostante la forte volatilità innescata dalle incertezze sul fronte commerciale.
Il petrolio ha infatti vissuto un avvio di ottava fortemente negativo dopo l’entrata in vigore dei reciproci dazi tra Stati Uniti e Cina, che hanno riacceso i timori sul futuro dell’economia globale.
Le quotazioni si sono poi riprese in scia al diminuire dell’incertezza legata alle crisi in corso in Italia, Regno Unito e Hong Kong, segnale accolto con favore dai mercati.
Il recupero è stato inoltre sostenuto dalla notizia della ripresa dei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina e dal calo superiore alle attese delle scorte americane evidenziato dai dati Eia.
Nella seduta odierna però le quotazioni del greggio sono tornate a scendere, mostrando come gli operatori attendano segnali concreti verso la risoluzione della disputa commerciale.
Intorno alle 16:40, il Wti scambia infatti invariato su base settimanale a 55,2 $/bl mentre il Brent quota a 60 $/bl, anch’esso sostanzialmente stabile w/w.

























