Il gap down di questa mattina in apertura e la successiva discesa hanno spinto le quotazioni dei titoli del gruppo farmaceutico milanese ben al di sotto della media mobile a 50 sedute, attualmente in transito a 39,29 euro, e a ridosso della trendline rialzista di lungo/medio periodo, che al momento passa in area 38 euro.
L’eventuale cedimento, confermato in chiusura di seduta, del supporto dinamico, ma anche statico, in area 38 euro potrebbe quindi rappresentare un segnale decisamente negativo per i corsi delle azioni Recordati, in quanto il conseguente deterioramento del quadro grafico di lungo/medio periodo potrebbe favorire uno scivolone verso il successivo supporto posizionabile a 37,18 euro. Nel caso di rottura al ribasso di questo livello, le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Andrea Recordati e da Flemming Ornskow potrebbero poi essere proiettate verso i due obiettivi di breve periodo individuabili rispettivamente a 36,57 euro prima e a 34,98 euro in seguito.
Un primo segnale di recupero per i corsi delle azioni Recordati potrebbe arrivare dal breakout di una prima resistenza statica posizionata a 38,75 euro in quanto l’allentamento della pressione dei venditori potrebbe favorire un allungo in direzione della successiva barriera individuabile a 39,58 euro, bucando così al rialzo anche la sopracitata media mobile a 50 osservazioni. L’eventuale superamento, confermato in chiusura di giornata, di questa resistenza potrebbe permettere la copertura del gap down di questa mattina e porre le basi per il raggiungimento di un primo obiettivo rialzista di breve periodo individuabile a 40,25 euro, al di sopra del quale il successivo target è posizionabile a 41,06 euro, massimo storico raggiunto lo scorso 30 agosto.
La performance da inizio anno dei titoli Recordati è pari a +26,1% (-18,3% nell’intero 2018) e il target price medio sulla base dei contributi dei 9 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 40,12 euro, con un potenziale rialzista del 5 per cento.
Prezzo di riferimento: 38,20 euro
+7,5% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 41,06 euro;
+5,4% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 40,25 euro;
+3,6% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 39,58 euro;
+1,4% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 38,75 euro;
-0,5% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 38,00 euro;
-2,7% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 37,18 euro;
-4,3% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 36,57 euro;
-8,4 % è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 34,98 euro.


























