La raccolta netta totale di Azimut, ad agosto, è stata positiva per 188,8 milioni (215,3 milioni nello stesso mese del 2018). Il flusso spinge il totale dei primi otto mesi del 2019 a 3,4 miliardi (+0,3% rispetto al periodo di confronto).
I fondi hanno visto prevalere le sottoscrizioni nette per 87,8 milioni (moderati riscatti netti per 29,4 milioni ad agosto 2018).
Le gestioni patrimoniali hanno registrato lievi deflussi netti per 182,7 milioni (raccolta netta positiva di 198 milioni nello stesso mese del 2018).
I titoli, i fondi di terzi e c/c hanno consuntivato sottoscrizioni nette per 171,8 milioni (+3,1% a/a).
Nei primi otto mesi del 2019 i fondi comuni di investimento hanno realizzato una raccolta netta positiva di 1.164,3 milioni (+57,5% su base annua), mentre le gestioni patrimoniali hanno riportato sottoscrizioni nette per 525,5 milioni (-62,8% a/a).
Da inizio anno i fondi di terzi e c/c si attestano a 1.383,7 milioni (+3,4% rispetto al periodo gennaio-agosto 2018).
Il totale delle masse a fine agosto si fissa a 56,5 miliardi (+11,3% rispetto a fine 2018), di cui 43,8 miliardi riferiti a quelle gestite e la restante parte al risparmio amministrato.
Pietro Giuliani, presidente del gruppo, ha commentato: “L’andamento della raccolta resta consistente anche ad agosto, periodo caratterizzato dalla consueta debolezza stagionale a cui quest’anno si è aggiunta una crescente volatilità che ha indotto gli investitori a comportamenti prudenziali. Particolarmente positivo il dato dall’Italia; oltre ai 350 milioni raccolti in luglio, il business italiano ha raccolto circa 250 milioni nel mese di agosto, di cui una buona parte in fondi”.
“Dall’altra parte si registrano delle uscite nel mese prevalentemente legate ad alcuni clienti istituzionali, tra i quali il previsto riscatto di un fondo pensione messicano che comunque ricostruirà la propria posizione durante l’anno”, aggiunge il manager.
“Grazie all’attività di consulenza prestata dai nostri professionisti e all’elevata diversificazione delle soluzioni di investimento del gruppo, l’incertezza del contesto non ha tuttavia influito sui risultati al cliente come dimostra la performance ponderata media netta che si attesta a +5,5% da inizio anno”, conclude Giuliani.


























