Utility (+3,1%) – Ottava ben intonata per le Big, in luce Iren (+6,5%) dopo piano 2024

Nelle sedute dal 23 al 27 settembre il Ftse Italia Servizi Pubblici ha chiuso in progresso del 3,1%, sovraperformando l’Euro Stoxx 600 Utilities (+1,2%) e il Ftse Mib (-0,5%).

Una settimana interlocutoria per i mercati, in attesa che riprendano i colloqui commerciali fra Usa e Cina. Intanto i democratici statunitensi hanno avviato un’inchiesta per impeachment nei confronti di Donald Trump, accusato di aver chiesto al governo ucraino di indagare sul probabile principale oppositore alle presidenziali del 2020, Joe Biden. La Corte Suprema britannica ha dichiarato illegale la sospensione del parlamento effettuata dal premier Boris Johnson.

Sull’obbligazionario in chiusura di ottava, lo spread Btp-Bund ha terminato poco mosso a 142 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,84%, dopo le aste di Btp in cui il decennale ha registrato il nuovo minimo storico allo 0,88 per cento.

Tornando al comparto utilities, tra le Big ha fatto meglio Italgas (+3,4%). Per la società Moody’s ha confermato il rating a lungo termine a Baa2 con outlook stabile.

La società guidata da Paolo Gallo ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN, aumentandone l’importo massimo a 5 miliardi nominali dagli attuali 3,5 miliardi.

Segue Enel, che porta a casa il 3,2 per cento. La controllata spagnola Endesa ha vinto una gara d’appalto per la fornitura di elettricità da fonti 100% rinnovabili agli enti della pubblica amministrazione in Andalusia. Il contratto ha un valore di circa 500 milioni.

Il colosso elettrico ha avviato il progetto di riorganizzazione delle attività in Nord America, attraverso la scissione parziale di Enel Green Power (EGP).

La società guidata da Francesco Starace ha partecipato al Climate Action Summit 2019, il più importante evento globale delle Nazioni Unite che riunisce imprese e governi per affrontare la lotta contro il cambiamento climatico.

Enel X, business line globale di Enel dedicata allo sviluppo di prodotti innovativi e soluzioni digitali, ha acquisito il 12,5% di Hubject, joint venture globale per la mobilità elettrica, che include aziende nei settori della tecnologia, dell’automotive e delle utility.

Snam (+2,9%), insieme alla controllata TAG (84,47%), ha firmato con OMV un protocollo d’intesa per promuovere la mobilità sostenibile a GNL in Austria. Il titolo è stato promosso a Buy da Kepler, che ne ha anche alzato il TP (da 4,7 a 4,8 euro).

La società guidata da Marco Alverà ha acquisito la quota del 49,07% detenuta dal gruppo Iren in OLT (Offshore LNG Toscana), società che ha realizzato e  gestisce il terminale di rigassificazione offshore al largo della costa toscana tra Livorno e Pisa. L’ importo netto al closing dell’operazione ammonterà a circa 345 milioni.

A2A (+2,8%) ha presentato un’offerta non vincolante per gli asset eolici di Renvico che il fondo australiano Macquarie punta a cedere in Italia.

Otto azionisti pubblici di Hera (+2,1%) hanno ceduto l’1% del capitale per 53,5 milioni, pari a 3,71 euro per azione. Un prezzo che si confronta con la quotazione di ieri di 3,79 euro, a sconto del 2,1 per cento.

Tra le Mid, fa meglio Iren (+6,5%) che ha presentato il nuovo piano industriale 2019-2024 che prevede di raggiungere un Ebitda di 1.070 milioni nel 2024 con un cagr del 3,6% (+200 milioni rispetto al 2018), grazie a crescita organica e sinergie. L’utile netto di gruppo è stimato pari a 300 milioni a fine piano (cagr del 6,5%).

In coda Falck Renewables (-1,5%) dopo avere firmato un Power Purchase Agreement (PPA) per la vendita a Shell Energy Europe del 100% dell’energia prodotta dall’impianto eolico di Kilbraur, in Scozia.

Tra le Small, la migliore è stata Seri Industrial (+3,4%). La società ha reso noto che la Procura di Avellino ha disposto il dissequestro degli stampi alloggiati nei macchinari presso lo stabilimento di Avellino nel quale lo scorso 13 settembre era divampato un incendio.

Alerion Clean Power (+2,2%) ha avviato le attività propedeutiche all’emissione di un green bond compreso tra 150 e 200 milioni.

La società si è aggiudicata il 100% di Anemos Wind, società che detiene un impianto eolico in Sicilia da 50 MW, con un’offerta di 32,9 milioni (Enterprise Value), considerando un indebitamento finanziario netto di circa 29,4 milioni.

TerniEnergia (-9,5%) ha approvato i conti consolidati del 2018 da cui tuttavia emerge il miglioramento della marginalità grazie al piano di risanamento e rilancio.

La società umbra, attraverso la digital company di gruppo Softeco Sismat, ha vinto in partnership con Fincons la gara bandita dalla European Aviation Safety Agency (EASA) per lo sviluppo di una nuova piattaforma per la sicurezza dei trasporti aerei.

In settimana è stato diffuso il report di Kepler Cheuvreux dedicato alle utilities italiane, che spiega come esse stiano beneficiando di un periodo di tassi negativi e del conseguente progressivo calo del debito. Dinamiche che consentono alle società del settore di incrementare gli investimenti a favore della transizione energetica.