In linea con la strategia di dismissione delle attività non strategiche, UniCredit annuncia di avere siglato un accordo con la fondazione austriaca B&C per la cessione della posizione di beneficiario ultimo e un accordo relativo a tutti i precedenti diritti nella fondazione, sciogliendo i legami con l’ente.
Le condizioni finanziarie dell’operazione non hanno impatti materiali per UniCredit. Entrambe le parti hanno concordato di non divulgare i termini e le condizioni economiche dell’accordo.
UniCredit riconosce che la fondazione si è impegnata a costituire un comitato nomine indipendente per definire i criteri di selezione dei futuri membri del consiglio di amministrazione.
L’accordo è soggetto all’approvazione delle autorità competenti.
Erich Hampel, presidente della Fondazione B&C, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti di avere ristabilito i rapporti commerciali con UniCredit nell’interesse degli stakeholder della fondazione”.
B&C Privatstiftung è una fondazione privata di diritto austriaco, costituita da Bank Austria nel 2000 ai tempi dell’integrazione fra Bank Austria e Bayerische Hypo und Vereinsbank AG, principalmente allo scopo di separare il business bancario da quello industriale. Bank Austria aveva a suo tempo trasferito le partecipazioni industriali a BCH, ricevendo in cambio i PPR, Profit Participation Rights, ossia diritti di partecipazione agli utili.
Il 30 dicembre 2008 UniCredit, nell’ambito del processo di ottimizzazione del capitale e riduzione degli RWA (Risk Weighted Assets), aveva ceduto i PPR detenuti da Bank Austria in B&C Holding, la holding di partecipazioni industriali controllata da B&C Privatstiftung che ne detiene i diritti di voto.
La cessione dei PPR era avvenuta per un controvalore di circa 1,1 miliardi e con una plusvalenza a livello consolidato, al netto degli effetti fiscali, pari a circa 155 milioni.

























