Analisi tecnica – Erg: quadro grafico negativo nel breve periodo

Il mancato superamento della resistenza statica, nonché massimo del 2019, a 19,18 euro ha favorito l’avvio di un deciso movimento ribassista per le quotazioni dei titoli del gruppo attivo prevalentemente nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Un movimento che può essere inquadrato all’interno di un canale discendente di breve periodo e che ha spinto i corsi delle azioni Erg a ridosso dell’importante supporto statico posizionato a 17,72 euro.

L’eventuale cedimento, confermato in chiusura di seduta, di questo livello potrebbe provocare un ulteriore incremento della pressione dei venditori con possibile discesa delle quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Luca Bettonte verso il successivo supporto posizionabile a 17,31 euro. Nel caso di rottura al ribasso di questo livello, i corsi delle azioni Erg potrebbero proseguire il sopracitato downtrend e dirigersi verso un primo obiettivo di breve periodo individuabile a 16,60 euro, al di sotto del quale il successivo target è a 16 euro.

L’attuale quadro grafico negativo di breve periodo, al contrario, potrebbe registrare un upgrade a neutrale nel caso di rapido ritorno delle quotazioni dei titoli del gruppo genovese sopra una prima resistenza statica posizionata a 18,23 euro, in quanto la conseguente rottura al rialzo della parete superiore del sopracitato canale discendente di breve periodo potrebbe consentire un veloce allungo in direzione della successiva barriera individuabile a 18,68 euro. In questo scenario positivo, i corsi delle azioni Erg potrebbero poi accelerare verso gli obiettivi rialzisti di breve periodo individuabili rispettivamente a 19,18 euro prima e a 19,75 euro in seguito.

La performance da inizio anno dei titoli Erg è pari a +8% (+3,3% nell’intero 2018) e il target price medio sulla base dei contributi degli 8 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 19,64 euro, con un potenziale rialzista del 10,2 per cento.

Quotazione di riferimento: 17,82 euro

 

+10,8% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 19,75 euro;

+7,6% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 19,18 euro;

+4,8% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 18,68 euro;

+2,3% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 18,23 euro;

 

-0,6% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 17,72 euro;

-2,9% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 17,31 euro;

-6,8% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 16,60 euro;

-10,2% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 16,00 euro.