Le principali borse europee mantengono un andamento incerto, in una giornata piena di attese per la ripresa dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina e caratterizzata per il momento da dati macro deludenti.
Intorno alle ore 11:30, Milano si muove sotto la parità in area 21.510 punti (-0,2%). Il Dax di Francoforte guadagna lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, Ibex35 di Madrid lo 0,2%, mentre il Ftse 100 di Londra cede lo 0,2%.
Gli operatori monitoreranno con attenzione l’arrivo a Washington della delegazione cinese guidata dal vicepremier Liu He che oggi e domani incontrerà il rappresentante al commercio Robert Lightziner e il segretario al Tesoro Usa Steve Mnuchin.
Le diverse notizie contrastanti prodotte negli ultimi giorni hanno tuttavia aumentato l’incertezza sull’esito delle trattative. Il South China Morning Post ha sottolineato come gli scarsi progressi raggiunti nei colloqui preliminari potrebbero spingere la delegazione cinese ad abbandonare prima del tempo il tavolo dei negoziati.
Al tempo stesso, un report di Bloomberg sembra aver allentando le tensioni, evidenziando come nell’accordo potrebbe essere incluso un patto valutario e come l’imminente incremento delle tariffe Usa verso la Cina potrebbe essere sospeso. Elemento quest’ultimo considerato imprescindibile per una ripresa dei negoziati da parte della superpotenza asiatica che a sua volta si impegnerebbe ad aumentare del 50% gli acquisti di Soia nel 2020.
Fonti di stampa hanno inoltre aggiunto che l’amministrazione Trump potrebbe concedere delle licenze ad alcune società americane per riprendere le forniture di tecnologie non sensibili a Huawei.
Sul fronte valutario, il biglietto verde arretra nei confronti dell’euro a 1,1018 (Eur/Usd). Dai verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve è emerso che la maggior parte dei membri del Fomc ha condiviso la necessità di un taglio dei tassi, mentre per quanto riguarda le prossime mosse da adottare rimane una certa divisione.
Sempre in giornata saranno diffuse le minute della Banca centrale europea.
Tra le materie prime, poco mosso il greggio con il WTI e il Brent rispettivamente a 52,56 dollari al barile (-0,1%) e 58,20 dollari al barile (-0,2%). Ieri i dati settimanali Eia hanno messo in evidenza un incremento superiore alle attese delle scorte Usa.
Sull’obbligazionario, il rendimento del decennale italiano si attesta allo 0,88% con il relativo spread verso il Bund tedesco a 142,4 punti.
Tornando infine a Piazza Affari, acquisti su Moncler (+1,9%) in scia all’avvio di copertura di China Renaissance con giudizio buy e tp a 40 euro. Acquisti anche su Unicredit (+0,9%) e CNH (+0,8%). In coda Amplifon (-1,9%).

























