Sulla tenuta del supporto dinamico in area 13,50 euro, la scorsa settimana le quotazioni dei titoli del colosso petrolifero hanno avviato un deciso movimento rialzista, portandosi rapidamente al di sopra delle medie mobili a 50 e a 100 sedute, attualmente in transito rispettivamente a 13,902 euro e a 13,967 euro, e spingendosi a ridosso di quota 14,30 euro.
In un contesto di prezzi del petrolio in ascesa, un nuovo segnale di forza per i corsi delle azioni Eni potrebbe arrivare dal superamento, confermato in chiusura di seduta, dell’importante resistenza statica e dinamica (media mobile a 200 sedute) posizionata a 14,451 euro al di sopra della quale il successivo livello da monitorare è individuabile a 14,60 euro.
L’eventuale breakout di questa barriera, in un contesto di volumi crescente, potrebbe poi proiettare le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Claudio Descalzi verso un primo obiettivo rialzista di breve periodo individuabile a 14,94 euro, con il successivo target posizionabile a quota 15,178 euro.
Lo scenario positivo appena delineato per i corsi delle azioni Eni potrebbe essere messo a rischio dall’eventuale cedimento di un primo supporto statico e dinamico (media mobile a 100 osservazioni) posizionato a 13,967 euro in quanto il conseguente aumento della pressione dei venditori potrebbe implicare una discesa verso il successivo supporto individuabile a 13,756 euro.
Nel caso di rottura al ribasso di questo livello, le quotazioni dei titoli del cane a sei zampe potrebbero dirigersi verso i due obiettivi di breve periodo individuabili rispettivamente a 14,94 euro prima e a quota 15,178 euro in seguito.
La performance da inizio anno dei titoli Eni è pari a +3,1% (-0,4% nell’intero 2018) e il target price medio sulla base dei contributi dei 28 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 16,37 euro, con un potenziale rialzista del 15,5 per cento.
Quotazione di riferimento: 14,17 euro
+7,1% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 15,178 euro;
+5,4% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 14,94 euro;
+3,0% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 14,60 euro;
+2,0% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 14,451 euro;
-1,4% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 13,967 euro;
-2,9% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 13,756 euro;
-5,3% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 13,414 euro;
-7,7% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 13,082 euro.


























