Moda (+0,6%) – Safilo (-2,4%) in fondo al comparto

Ieri l’indice settoriale della moda ha registrato un +0,6 per cento, al di sopra sia del corrispondente indice europeo di confronto (-0,1%) sia del Ftse Mib (invariato).

Il focus degli investitori è rimasto orientato su alcuni temi a partire da quello commerciale, mantenendo un cauto ottimismo per un accordo parziale fra Stati Uniti e Cina. Tuttavia resta ora da capire se gli Usa sono disposti a eliminare le tariffe introdotte a settembre su prodotti provenienti da Pechino per circa 110 miliardi di dollari.

Intanto l’FMI ha tagliato le previsioni di crescita dell’Eurozona, attendendosi per quest’anno una crescita dell’1,2% (contro l’1,3% stimato ad aprile), in rallentamento rispetto all’1,9% dell’anno precedente. Per il 2020 e il 2021 prevede invece uno sviluppo dell’1,4% a fronte dell’1,5% della stima di aprile. Previsioni motivate prevalentemente dal rallentamento della Germania e dalla stagnazione dell’Italia.

Acquisti sulle big Salvatore Ferragamo (+1,4%) e Moncler (+1,1%).

Tra le mid ha fatto meglio Brunello Cucinelli (+0,2%) il cui Cda si riunisce oggi per l’approvazione dei ricavi al 30 settembre 2019.

Tod’s (-0,5%) ha invece annunciato ieri, a Borse chiuse, il dato sul fatturato consolidato dei primi nove mesi del 2019, risultato in calo del 4% a 677,7 milioni.

Tra le small unica positiva Caleffi (+3,2%) mentre Safilo ha chiuso in coda al settore con un -2,4 per cento.