UniCredit – Esce da Mediobanca vendendo la sua quota a investitori istituzionali

UniCredit ha comunicato di avere avviato la cessione della propria partecipazione in Mediobanca a investitori istituzionali.

Una notizia clamorosa, che scioglie definitivamente lo storico legame tra UniCredit e Mediobanca, di cui Credito Italiano e Banca di Roma erano stati due fondatori nel 1946 e che portarono in dote la loro partecipazione quando con la loro fusione diedero vita alla banca ora guidata da Jean Pierre Mustier.

Il valore della partecipazione agli attuali prezzi di mercato, che sono ai massimi degli ultimi 5 anni, è di circa 800 milioni.

“In linea con la strategia di dismissione di partecipazioni non strategiche”, si legge in un comunicato emesso dall’istituto di piazza Gae Aulenti, “UniCredit, annuncia l’avvio di un’operazione di cessione di azioni ordinarie di Mediobanca per un quantitativo pari a circa l’8,4% del capitale sociale della società, equivalente all’intera partecipazione detenuta da UniCredit. L’offerta sarà realizzata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding rivolta a determinati investitori istituzionali”.

Il bookbuilding ha avuto inizio ieri. Secondo quanto riportato da Radiocor, l’incasso per UniCredit dovrebbe attestarsi tra 785-805 milioni di euro sulla base dei valori del collocamento, cioè con uno sconto massimo del 2,3% sul prezzo di chiusura di ieri in Borsa, giorno del collocamento pari a 10,78 euro per azione.

I titoli Mediobanca sono iscritti nel bilancio di UniCredit a 9,89 euro per azione, per cui la plusvalenza lorda della vendita potrebbe attestarsi a circa 50 milioni.

UniCredit si avvale di BofA Securities, Morgan Stanley e UniCredit Corporate & Investment Banking in qualità di Joint Bookrunners per l’offerta.

Nel comunicato l’istituto guidato da Jean Pierre Mustier precisa che “nell’ambito del mandato conferito ai predetti istituti, UniCredit ha richiesto di procedere ad un collocamento diversificato agli investitori, impegnandosi a non interferire con l’allocazione delle azioni”.

Una spiegazione per tagliare sul nascere i rumor che potrebbero legare l’uscita alla presunta volontà di aumentare la propria partecipazione da parte di Leonardo Del Vecchio, recentemente entrato nell’istituto di piazzetta Cuccia con una quota del 7,52 per cento.

“UniCredit”, prosegue la nota, “è impegnata a supportare la crescita economica dei mercati in cui opera. I proventi della cessione saranno utilizzati per supportare lo sviluppo delle attività dei clienti di UniCredit”.