Media – Investimenti pubblicitari in crescita (+1,8%) a settembre

Dalla lettura dei dati Nielsen relativi agli investimenti pubblicitari in Italia del mese di settembre 2019 emerge una crescita dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2018, ma con il dato da inizio anno che cede lo 0,9 per cento.

Escludendo dalla raccolta la stima Nielsen su web, search, social, classified (annunci sponsorizzati) e i cosiddetti ‘Over The Top’ (OTT), l’andamento nel periodo gennaio-settembre segna un -5,3% a 4,09 miliardi.

Relativamente ai singoli mezzi, gli investimenti pubblicitari sulla TV diminuiscono nel singolo mese dello 0,6%, mentre da inizio 2019 consolidano un -5,7% a 2,48 miliardi.

In negativo anche i quotidiani, che a settembre diminuiscono del 7,8% (-10,3% nel periodo cumulato gennaio-settembre 2019 a 373,9 milioni). Andamento analogo per i periodici sia nel singolo mese sia nei primi nove mesi dell’anno, con cali rispettivamente del 13% e del 15,2% a 236 milioni.

A settembre, invece, la radio prosegue il suo trend positivo, riportando nel singolo mese un incremento del 13,4% e spingendo a 313,3 milioni la raccolta per i primi nove mesi del 2019 (+3,7% sul 2018).

Sulla base delle stime Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising nei primi nove mesi del 2019 segna un rialzo dell’8,4% (+2,1% se si considera solo il perimetro Fcp AssoInternet).

Da gennaio a settembre Cinema e GoTv crescono rispettivamente del 18,5% a 13 milioni e del 6,3% a 14,6 milioni, mentre è sempre in negativo l’outdoor (-7,9% a 44,7 milioni).

Dal lato dei settori merceologici 6 comparti risultano in crescita, con un apporto complessivo di circa 20 milioni.

Tra i primi 10 settori si segnala la performance positiva solo per il settore farmaceutici/sanitari (+2,5%) e distribuzione (+2,1%), che però rappresentano solo il 14,1% del totale.

Prosegue l’andamento negativo del comparti telecomunicazioni che rappresenta il 5,1% del totale (-18,6%), auto che esprime l’11,9% del totale (-9,8%) e abitazione che pesa il 4,2% sul totale (-11,6%). Complessivamente, questi ultimi investono circa 107 milioni in meno rispetto al 2018.