Nel terzo trimestre 2019 il gruppo Enel ha registrato ricavi a 18,1 miliardi, in calo del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2018.
Dopo la contabilizzazione di minori costi operativi (-7,4% a 13,8 miliardi), l’Ebitda è sostanzialmente stabile a 4,3 miliardi (+0,6% a/a).
Al netto delle partite relative a operazioni straordinarie dei periodi a confronto, l’Ebitda ordinario segna un aumento del 5,3% a 4,5 miliardi. Migliora la relativa marginalità al 24,8% dal 22,3% del periodo di confronto.
Dopo la contabilizzazione di ammortamenti e perdite di valore triplicati a 5,3 miliardi (vs 1,7 miliardi del 3Q18) per l’adeguamento del valore contabile di taluni impianti a carbone in particolare in Spagna, a causa dell’andamento negativo del prezzo delle commodity e del mercato delle emissioni di CO2, l’Ebit passa in negativo per 1 miliardo (vs 2,6 miliardi del 3Q18).
Il conto economico si chiude con una perdita netta di 1,4 miliardi (vs utile netto di 0,9 miliardi del 3Q18). Al netto delle partite relative a operazioni straordinarie, l’utile netto ordinario sale del 2,2% a 1,1 miliardi.
L’indebitamento finanziario netto cifra in 46,5 miliardi, sostanzialmente stabile rispetto a 45,4 miliardi di fine giugno 2019.
Gli investimenti nel periodo iammontano a 2,4 miliardi, in crescita del 18,4 per cento.



























