Analisi tecnica – Leonardo: quadro grafico deteriorato nel breve periodo

I ribassi delle prime due sedute della settimana in corso hanno allontanato le quotazioni dei titoli del gruppo attivo nella difesa, nell’aerospazio e nella sicurezza dal massimo dello scorso 8 novembre a 11,68 euro, spingendole a ridosso della soglia a 11 euro.

L’attuale pressione dei venditori sui corsi delle azioni Leonardo potrebbe aumentare ulteriormente nel caso di rottura al ribasso di un primo supporto statico posizionato a 10,93 euro che, tuttavia, dovrà essere confermata dal cedimento della media mobile a 100 sedute e da quella a 50 sedute, attualmente in transito a 10,88 euro la prima, e a 10,79 euro la seconda. Al di sotto di questi livelli il successivo supporto da monitorare per le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Alessandro Profumo è individuabile a 10,69 euro, con un primo obiettivo ribassista di breve periodo individuabile a 10,475 euro, con successivo target posizionabile a quota 10,27 euro.

Un primo segnale di forza per i corsi delle azioni Leonardo potrebbe arrivare dal superamento, confermato in chiusura di seduta, di una prima resistenza statica posizionata a 11,335 euro in quanto il possibile alleggerimento della pressione ribassista potrebbe consentire un allungo in direzione della successiva barriera individuabile a 11,485 euro. Nel caso di rottura al rialzo di questo livello le quotazioni dei titoli del gruppo controllato dal Ministero dell’Economia italiano (30,2% del capitale) potrebbero accelerare verso i due obiettivi di breve periodo individuabili rispettivamente a 11,68 euro prima e a 11,89 euro in seguito.

La performance da inizio anno dei titoli Leonardo è pari a +44,6% (-22,6% nell’intero 2018) e il target price medio sulla base dei contributi dei 18 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 12,96 euro, con un potenziale rialzista del 16,8 per cento.

Quotazione di riferimento: 11,10 euro

+7,1% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 11,89 euro;

+5,2% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 11,68 euro;

+3,5% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 11,485 euro;

+2,3% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 11,335 euro;

-1,5% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 10,93 euro;

-3,7% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 10,69 euro;

-5,6% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 10,475 euro;

-7,5% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 10,27 euro.