Copernico Sim – M&A e nuovi promotori per accelerare la crescita

“Rafforzare la rete commerciale, aumentare le masse gestite e ricercare operazioni di M&A per accelerare la crescita”. Sono questi gli obiettivi a cui lavora il management di Copernico Sim. Obiettivi ambiziosi, ma facilitati dai 3,3 milioni raccolti in sede di Ipo. Operazione grazie la quale è migliorata anche la percezione della società sul mercato.

Copernico Sim è sbarcata sull’Aim Italia lo scorso 8 agosto dopo un collocamento di successo che ha generato una raccolta di 3,3 milioni. Risorse che, come ricorda il consigliere delegato Gianluca Scelzo, “saranno destinate alla crescita della società, anche con operazioni di M&A e di aumento delle masse gestite dai consulenti finanziari”.

Obiettivi che, spiega Scelzo, “saranno raggiunti lavorando su tre linee guida: ampliamento della rete dei consulenti, crescita organica con l’incremento degli asset under management gestiti da ciascun consulente e l’esplorazione di potenziali opportunità di aggregazione”.

Scelzo ricorda poi che “per l’ultima parte dell’anno non ci aspettiamo cambiamenti sostanziali, mentre nel 2020, quando gli effetti generati all’introduzione della MiFID 2 si dispiegheranno a pieno regime, lo scenario cambierà e diventerà molto positivo per realtà come la nostra”.

Nel frattempo, Copernico ha presentato una semestrale in crescita, con un progresso del 3,7% a 1,34 milioni del margine di intermediazione, mentre l’utile netto ha messo in luce un balzo del 59% a 38 mila euro.

EnVent Capital Markets esprime un target price di 7,59 euro con una raccomandazione ‘neutral’. Ricordiamo al riguardo che il titolo ha toccato il massimo a 8 euro lo scorso 11 settembre per poi ripiegare e collocarsi in area 7-7,5 euro, pur restando al di sopra dei 6,5 euro del prezzo di collocamento.

Gianluca Scelzo, consigliere delegato di Copernico Sim, illustra le priorità

“Reclutamento di nuovi consulenti finanziari da altre reti, crescita degli asset under management gestiti dalle reti interne e sviluppo di potenziali opportunità di M&A attraverso l’aggregazione con altri intermediari operativi in Italia”.

Gianluca Scelzo, consigliere delegato di Copernico Sim

Sono queste, ricorda Gianluca Scelzo, consigliere delegato di Copernico Sim, “le priorità strategiche che stiamo perseguendo ed a cui saranno destinati i 3,3 milioni di raccolta derivante dall’Ipo”.

“Il tutto allo scopo di aumentare la dimensione e migliorare gli indicatori reddituali, consolidando e rafforzando i risultati raggiunti finora. Grazie alla quotazione, inoltre, è notevolmente migliorata la nostra visibilità sul mercato”, spiega Scelzo.

Il reclutamento di nuovi consulenti finanziari

“Il nuovo contesto normativo introdotto dalla MiFID II, che implica che alla clientela siano esplicitati i costi, rappresenta un’opportunità di crescita per realtà come la nostra”, sottolinea il consigliere delegato.

“Gli accordi siglati con oltre 30 case di investimento mondiali permette ai nostri consulenti di operare esclusivamente nell’interesse del cliente e nella direzione auspicata dalla normativa”.

Inoltre – prosegue il manager – “Copernico Sim ha una struttura orizzontale e questo ci permette di retrocedere ai nostri consulenti compensi superiori alla media del mercato”.

“Ad oggi abbiamo 87 consulenti e il nostro obiettivo è di superare in tempi auspicabilmente brevi la soglia di 100 unità e poi salire progressivamente nei prossimi anni”.

La crescita delle masse gestite

“Allo stato attuale abbiamo masse in gestione pari a circa 560 milioni, corrispondenti in media a circa 6 milioni per consulente. Il nostro obiettivo è accrescere il portafoglio medio per consulente fino a raggiungere almeno la soglia di 10 milioni.

Per raggiungere il target medio prefissato intendiamo selezionare profili senior che già ricoprono ruoli di gestione nella relazione con la clientela e con portafogli consolidati di almeno 10-15 milioni.

Il tutto accompagnato dallo sviluppo organico sfruttando le potenzialità di crescita della nostra rete interna, dato che negli ultimi 6/7 anni la nostra politica di reclutamento ha riguardato soprattutto i giovani”, precisa Scelzo.

Inoltre, per arricchire l’offerta commerciale “intendiamo introdurre un nuovo servizio di consulenza remunerato a parcella dai clienti, resa anche in forma indipendente, supportato dal nuovo servizio di ricezione e trasmissione ordini a cui la Società è stata autorizzata. Inoltre, noi già forniamo una consulenza esterna sugli strumenti finanziari detenuti dalla clientela presso qualsiasi intermediario”, aggiunge Scelzo.

Lo sviluppo per linee esterne

“Intendiamo valutare ipotesi di crescita per linee esterne allo scopo di potenziare la nostra struttura mediante l’acquisizione di società terze”, sottolinea Scelzo.

“Il nostro mercato di riferimento in Italia è rappresentato da realtà più piccole di noi che potrebbero diventare dei potenziali target. Alcune potrebbero non essere in grado di reggere a causa della pressione sui costi, in particolare quelli riferiti all’IT e alla compliance, e aggregarsi con una realtà più grande può rappresentare per loro un’opportunità con reciproci vantaggi”, spiega il manager.

“La crescita per linee esterne sarà graduale nel tempo, considerando che il closing di un’eventuale operazione è subordinata al via libera di Consob e Banca d’Italia”, aggiunge il consigliere delegato.

Lo scenario al 2020 si delinea decisamente positivo

“Per la restante parte del 2019 prevediamo uno scenario sostanzialmente fermo, mentre per il 2020, quando gli impatti legati all’introduzione della MiFID 2 entreranno a pieno regime, lo scenario si presenterà decisamente positivo per realtà come la nostra”, precisa Scelzo.

“La quotazione fungerà da acceleratore al nostro piano di sviluppo finalizzato a rendere Copernico Sim uno dei principali punti di riferimento del mercato dei servizi di consulenza multi-brand e dei servizi di consulenza resa anche in forma indipendente”, spiega il manager.

“Nessuna preoccupazione per l’andamento dei mercati in quanto – spiega Scelzo – anche se si verificassero periodi di elevata volatilità noi siamo in grado di farvi fronte grazie alla significativa diversificazione del nostro portafoglio”.

Questo anche perché, conclude il consigliere delegato, “perseguiamo una gestione di portafoglio mediamente prudente, composto per circa il 70% dall’obbligazionario (per circa il 70% nei Paesi più maturi) e per il 30% da azionario”.

L’andamento del primo semestre 2019

Le commissioni nette sono salite a 1,34 milioni (+3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

Le commissioni attive sono scese a 3,17 milioni (-3,8% rispetto al primo semestre 2018) e sono state generate quasi interamente dal servizio di consulenza abbinato al collocamento. Quasi l’80% è legato alle commissioni ricorrenti. Le commissioni passive sono calate a 1,83 milioni (-8,6% a/a).

Il margine di intermediazione è aumentato a 1,34 milioni (+3,4% rispetto ai primi sei mesi del 2018).

I costi operativi sono cresciuti a 1,34 milioni (+7,4% su base annua), anche per effetto degli investimenti effettuati per lo sviluppo di nuove soluzioni informatiche funzionali ai programmi di crescita.

Il periodo si è chiuso con un utile netto di 38 mila euro (+59,4% rispetto al primo semestre 2018), dopo una componente fiscale positiva per 37 mila euro.

Le proiezioni degli analisti

Lo scenario positivo atteso dalla società è condiviso dagli analisti di EnVent Capital Markets, che stimano un deciso incremento delle masse gestite, che a fine 2024 raggiungeranno 1,1 miliardi (Cagr 13,9%) dai 497 milioni del 2018.

Le commissione attive a regime saliranno a 14,5 milioni (Cagr 13,7%) dai 6,7 milioni del 2018.

Al netto delle commissioni passive, le commissioni nette si attesteranno a fine piano a 6,7 milioni (Cagr 16,4%) dai 2,7 milioni del 2018.

È previsto poi un forte sviluppo dell’utile netto, che dovrebbe salire dai 0,046 milioni del 2018 agli 1,4 milioni del 2024 (Cagr 76,7%).

Borsa

Dall’Ipo, lo scorso 8 agosto, il titolo Copernico ha guadagnato il 13,9%, mentre il Ftse Aim Italia ha lasciato sul terreno poco più dell’1 per cento.

Le azioni hanno toccato un massimo di 8 euro lo scorso 11 settembre, prima di ripiegare man mano verso i valori attuali, in area 7 euro, con qualche punta in zona 7,5 euro, restando al di sopra dei 6,5 euro del collocamento.

La capitalizzazione ad oggi ha raggiunto 13 milioni, rispetto ai 12,7 milioni del debutto in Borsa.