Commercio (-0,5%) – Settimana di vendite per Campari (-1,6%)

Ottava debole per il settore commercio (-0,5%), al di sotto sia del corrispondente indice europeo (+2%) sia del Ftse Mib (+0,6%).

L’attenzione degli investitori è rimasta focalizzata su alcuni temi “caldi” quali i rapporti Usa-Cina, con Trump che ha annunciato il raggiungimento di un’intesa con il Paese asiatico, e la Brexit dopo il trionfo di Johnson e l’ottenimento della maggioranza assoluta da parte del partito Conservatore.

Occhi puntati inoltre sui meeting di Fed e Bce. L’istituto americano ha affermato che nel 2020 il costo del denaro resterà invariato ad eccezione di significativi cambiamenti dell’outlook mentre l’Eurotower  ha mantenuto immutati i tassi e ha confermato il quantitative easing da 20 miliardi al mese.

Campari, unico titolo del settore presente nel Ftse Mib, ha segnato un -1,6 per cento. Ha acquistato, dal 2 al 6 dicembre 2019, 226.795 azioni proprie per oltre 1,8 milioni.

Tra le mid ha resistito Marr (+0,5%) mentre tra le small ha fatto meglio Valsoia (+5,8%).

Segue Netweek (+2,4%) che ha comunicato che è stata ulteriormente convertita la prima tranche del prestito obbligazionario convertendo, emesso lo scorso 15 novembre ed interamente sottoscritto da Atlas Special Opportunities.

Acquisti anche su Bf Holding (+1,4%). Inarcassa si è impegnata a sottoscrivere l’aumento di capitale in denaro, per un importo complessivo non inferiore a 15 milioni. Inoltre si è assunta l’impegno a non cedere le azioni che le saranno assegnate per un periodo non inferiore a 12 mesi.

CHL (sospesa) ha ricevuto lo scorso 9 dicembre la notifica di una istanza di fallimento presentata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze.