Partenza poco sopra la parità a Wall Street, reduce dai nuovi record storici toccati ieri e in attesa di nuovi spunti che possano sostenere ulteriormente il recente rally. Dopo pochi minuti di scambi, lo S&P 500 guadagna lo 0,1% e il Nasdaq lo 0,2 per cento.
Sostanzialmente piatto il Dow Jones (-0,02%), frenato dal calo di Boeing (-1,3%) dopo la decisione di sospendere la produzione di 737 Max a partire da gennaio.
Il sentiment dei mercati è stato sostenuto negli scorsi giorni dalla tregua sui dazi tra Washington e Pechino, che ha scongiurato l’entrata in vigore delle nuove tariffe Usa sulle importazioni cinesi prevista il 15 dicembre.
La ‘Fase Uno’ dell’accordo è stata “completamente ultimata”, ha dichiarato ieri il consigliere alla Casa Bianca Larry Kudlow, aggiungendo che le esportazioni Usa verso la Cina raddoppieranno in base all’intesa.
Intanto sul mercato delle valute, sostanzialmente stabile il cambio euro/dollaro a 1,115 e il dollaro/yen a 109,6, mentre lo sterlina/dollaro arretra a 1,315 in scia ai rinnovati timori di una Brexit disordinata.
Il premier britannico Boris Johnson ha proposto un emendamento per cambiare la legge in modo tale che non sia possibile estendere oltre la fine del 2020 l’uscita dall’Europa.
Un provvedimento che rappresenta un potenziale rischio, dato che secondo molti osservatori i negoziati con Bruxelles per un accordo commerciale richiederanno più di un anno.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,5%) a 65,7 dollari e il Wti (+0,6%) a 60,6 dollari, mentre l’oro si mantiene in area 1,476 dollari l’oncia.
Poco mosso, infine, il comparto del reddito fisso, con il rendimento del decennale americano all’1,87% e quello del biennale all’1,62 per cento.

























