Mercati – Apertura poco mossa, a Milano focus su Fca

Apertura cauta per le borse europee, in scia ai rinnovati timori di una hard Brexit e in attesa di novità sull’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina. A Milano il Ftse Mib avanza dello 0,2% in area 23.680 punti.

Poco distanti dalla parità anche il Dax di Francoforte (-0,2%), il Ftse 100 di Londra (+0,3%), il Cac 40 di Parigi (-0,02%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,3%).

Dopo l’euforia iniziale seguita all’annuncio venerdì scorso della fase uno dell’intesa tra Washington e Pechino, ora gli investitori attendono ulteriori dettagli in vista della firma che dovrebbe arrivare a gennaio.

Si riaccendono intanto i timori per una possibile hard Brexit, dopo la notizia secondo cui il premier britannico Boris Johnson è intenzionato ad aggiungere un emendamento per rendere illegale per il parlamento estendere il processo di transizione oltre il 2020.

Un provvedimento che aumenta il rischio di un’uscita disordinata dall’Europa, dato che secondo molti osservatori i negoziati con Bruxelles per raggiungere un accordo commerciale richiederanno più di un anno di tempo.

Sul Forex ancora in calo la sterlina a 1,309 dopo il tonfo di ieri. Il dollaro/yen viaggia a 109,4, mentre l’euro/dollaro arretra a 1,113 in attesa del discorso stamane del presidente della Bce Christine Lagarde e della diffusione dell’indice Ifo di dicembre e della lettura finale dell’inflazione nell’Eurozona a novembre.

Tra le materie prime poco mosso l’oro in area 1.477 dollari l’oncia. In calo le quotazioni del greggio con il Brent (-0,5%) a 65,8 dollari e il Wti (-0,7%) a 60,5 dollari, in attesa dell’uscita questo pomeriggio dei dati settimanali Eia sulle scorte Usa.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 155 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,26 per cento.

Tornando a Piazza Affari in rialzo Fca (+1%) che ha annunciato di aver raggiunto un accordo di fusione con Psa da cui nascerà il quarto costruttore automobilistico al mondo. Bene anche Exor (+0,9%), Hera (+0,8%) e Italgas (+0,7%). In ribasso Mediobanca (-0,4%).