Azimut – Raccolta netta a 4,6 mld nel 2019 (+4,7%), fondi a 1,1 mld (+15,8%)

La raccolta netta complessiva di Azimut nel mese di dicembre è stata positiva per 348,7 milioni (+113,7% a/a). Un flusso che porta il totale dell’intero 2019 a 4,6 miliardi (+4,7% rispetto al 2018).

Nel dettaglio, i fondi hanno registrato sottoscrizioni nette per 168,7 milioni (riscatti netti per 18,2 milioni a dicembre 2018), mentre le gestioni patrimoniali hanno riportato moderati flussi netti negativi per 3 milioni (-108,8 milioni nel mese di confronto).

Il segmento titoli, fondi di terzi e c/c sono scesi a 81,6 milioni dai 173,8 milioni di dicembre 2018.

Nel 2019 i fondi comuni di investimento hanno realizzato una raccolta netta positiva di 1,1 miliardi (+15,8% su base annua), mentre le gestioni patrimoniali hanno evidenziato sottoscrizioni nette per 929,2 milioni (-32,9% rispetto al 2018).

La raccolta di fondi di terzi e c/c nel 2019 è stata pari a 2,1 miliardi, in linea con l’anno precedente.

Il totale delle masse, comprensive del risparmio amministrato, si attesta a fine dicembre 2019 a 59,1 miliardi (+16,4% rispetto a fine 2018), di cui 45 miliardi riferiti alle masse gestite.

A fine 2019 il numero di consulenti finanziari e wealth manager era pari a 1.788 unità.

Pietro Giuliani, presidente di Azimut Holding, ha commentato: “Archiviamo il 2019 con soddisfazione grazie a una raccolta netta totale di 4,6 miliardi, derivata quasi interamente da attività organiche, e una performance media netta al cliente di 8,5% che ci hanno permesso di raggiungere per la prima volta nella nostra storia 59,1 miliardi di patrimonio
complessivo. I flussi di dicembre, sostenuti in particolare dal dinamismo dei consulenti in Italia, hanno contributo per 350 milioni principalmente costituiti da soluzioni di risparmio gestito”.

“I risultati dell’anno appena concluso, con un fatturato tra 1-1,03 miliardi e un utile netto tra i 360-370 milioni, confermano la crescita costante delle attività internazionali del gruppo, con i mercati esteri che contribuiscono positivamente grazie ad una maggiore diversificazione, e la forte capacità della nostra rete italiana con una raccolta netta, escludendo operazioni di acquisizione, cresciuta del 130% rispetto al 2018”, ha concluso Giuliani.