GO internet – I ricavi scendono e le perdite aumentano

GO internet archivia il primo semestre del 2019 con una flessione del 6,5% a 3,2 milioni dei ricavi, mentre le perdite raddoppiano a quasi un milione ed i debiti si avvicinano ai cinque milioni. Risultati condizionati anche dagli investimenti sul 5G come illustra il Presidente, Giuseppe Colaiacovo, quando ricorda che l’azienda “sta portando avanti in modo costante il lavoro per l’ammodernamento della infrastruttura di rete con l’obiettivo di migrazione della stessa nel nuovo standard di comunicazione mobile 5G. Investimento molto importante ma fondamentale per operare con successo in un mercato estremamente competitivo”.

Modello di business

GO internet è un internet service provider assegnatario dei diritti d’uso delle frequenze per sistemi Broadband Wireless Access (BWA) nella banda 3,5 GHz, autorizzato all’installazione e all’esercizio degli impianti di telecomunicazioni di quarta generazione (4G) mediante i protocolli WiMax/LTE e quinta generazione (5G) nelle Marche ed Emilia Romagna.

In particolare, la società utilizzando tecnologie wireless offre a famiglie e imprese servizi di connettività dati, connessione internet veloce e voce.

Dal 2016, GO internet ha ampliato il proprio portafoglio con la vendita dei servizi internet in banda ultralarga fino a 1Gbps in modalità “FTTH”, grazie all’accordo commerciale sottoscritto con Open Fiber.

Ultimi avvenimenti

Un anno fa si è concluso l’aumento di capitale per circa 5 milioni, che fa seguito a quello portato a termine nel 2018 per 4 milioni riservato a Linkem, che è diventata il primo azionista con una quota del 21,22%. L’operazione è in gran parte finalizzata al pagamento al Mise dei diritti d’uso della banda 3,4-3,6 GHz nelle regioni Marche ed Emilia Romagna per il periodo 1/7/23 – 31/12/29.

Un importo, pari a 2,7 milioni (54% circa dell’aumento di capitale), è già stato corrisposto al Mise, soddisfacendo pertanto il requisito imprescindibile per ottenere la proroga. Le nuove risorse saranno destinate anche a supporto degli obiettivi strategici previsti dal piano industriale 2019-2023, in particolare al proseguimento nell’implementazione ed espansione dell’infrastruttura di rete 5G ready in overlay.

Nello stesso ambito si inquadra la sottoscrizione, in settembre, di un contratto di finanziamento per 3 milioni, con lo scopo di fornire le risorse per proseguire l’upgrade della tecnologia 5G-ready nelle Marche.

Al fine di gestire al meglio la partita del 5G, dotandosi di infrastrutture all’avanguardia di ultima generazione, a metà ottobre, GO Internet ha siglato con Zte, leader mondiale nella produzione di soluzioni ICT, un accordo per la fornitura di base station 5G-ready. Le nuove base station saranno utilizzate, in un primo momento, per completare la migrazione dalla tecnologia Wimax alla tecnologia LTE della rete presente nella regione Marche.

Successivamente saranno utilizzate in modalità 5G con un semplice upgrade. Le nuove base station Zte consentiranno inoltre l’estensione dell’intera rete della Società con l’attivazione di nuove postazioni 5G sia nella regione Marche sia in Emilia-Romagna.

Conto Economico

Ancora in calo i ricavi nel primo semestre 2019 a 3,2 milioni a (-6,5% su base annuale). L’organo amministrativo ha spiegato che, in considerazione dell’evoluzione tecnologica verso il 5G, la società ha atteso per sostituire la tecnologia Wimax con il 4G LTE, decidendo di investire direttamente sulla nuova infrastruttura di rete 5G ready.

L’Ebitda, segna un aumento del 2% a 1,4 milioni grazie all’effetto positivo derivante dall’applicazione dell’IFRS 16 per 384 mila euro.

L’Ebit raddoppia invece il proprio deficit a 1,1 milioni (0,5 milioni a fine giugno 2018) scontando maggiori ammortamenti (+27% a 1,9 milioni), connessi agli investimenti effettuati in beni strumentali (stazioni radio base, hardware core network, CPE) necessari per lo sviluppo della rete 4G LTE, e l’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16. La perdita netta del semestre è pari a 1 milione, quasi raddoppiata rispetto ad un anno prima.

La passata gestione, caratterizzata dall’avvio del processo di trasformazione della porzione di rete Wimax in una rete 5G ready, si è chiusa con un leggero incremento dei ricavi (+0,7% a 6,6 milioni). Sul fronte dei margini l’Ebitda registra una flessione sia in termini assoluti (-5% a 2,6 milioni) sia relativi (39,7% rispetto al 42% di fine 2017). L’Ebit, peggiora il deficit a 1,2 milioni (-26 mila euro nel 2017), risentendo dei maggiori ammortamenti (+13% a 3 milioni), dovuti a nuovi investimenti per l’ampliamento dell’infrastruttura di rete 4G-LTE, e alla svalutazione dei crediti commerciali. Il risultato finale segna un peggioramento della perdita a 1,2 milioni (254mila euro nel 2017)

Breakdown Ricavi

La composizione dei ricavi, mostra la strada intrapresa da GO Internet, evidenziando il progressivo calo della linea focalizzata sull’internet mobile 4G LTE, diminuita dell’1% nel 2018 rispetto al 2017 e dell’8,7% su base annua nel primo semestre 2019. Continua invece lo sviluppo della nuova linea di business internet in banda “ultra larga” in modalità “FTTH” (+85% a 158 mila a fine giugno 2019).

Nel periodo GO Internet ha inoltre avviato la commercializzazione del servizio fibra FTTH anche nei comuni di Terni, Ancona, Bologna, Imola, Ferrara, Parma e Ravenna, in virtù all’accordo con Open Fiber.

Abbandonata invece definitivamente la linea di business “reseller traffico telefonico” a causa della bassa marginalità e del notevole rischio di credito.

Stato Patrimoniale

Si presenta equilibrata la struttura patrimoniale, frutto anche degli aumenti di capitale realizzati nel 2018 e 2019. Il patrimonio netto è infatti passato da 8,2 milioni del 2017 a 14,8 milioni di fine giugno 2019. L’indebitamento finanziario netto è diminuito nel 2018 a 2,9 milioni (4,5 milioni nel 2017), beneficiando dei mezzi introitati con l’aumento di capitale, mentre nel primo semestre aumenta di quasi 2 milioni essenzialmente per effetto dell’applicazione dell’IFRS 16, pari a 2,3 milioni.

Ratio

Gli indici di bilancio mostrano un buon livello sia con riferimento alla capacità di ripagamento del debito, sia al grado di copertura dell’indebitamento. Non significativo invece l’indice relativo al ritorno per gli azionisti in quanto la società ha chiuso in perdita i periodi presi in considerazione.

Strategia

I piani di sviluppo dell’azienda umbra prevedono il proseguimento del percorso di crescita tracciato, anche per effetto della proroga delle frequenze, continuando nell’attività di implementazione ed espansione dell’infrastruttura di rete 5G “ready in overlay” mediante l’installazione di nuovi apparati nelle due regioni di riferimento. La migrazione sarà favorita anche dallo sfruttamento delle sinergie derivanti dall’accordo di frequency sharing sottoscritto con Linkem nel 2018 che permettere, da un lato, la migrazione dei clienti Wimax alla nuova tecnologia 5G e dall’altro di raddoppiare il numero di clienti che possono essere acquisiti per stazione radio.

Un altro accordo per la fornitura di connettività ultra-broadband e a banda dedicata in fibra ottica ad alta velocità di durata quinquennale è stato siglato a luglio 2018 con Retelit, e servirà a preparare l’attuale rete 4,5G di GO Internet ad un adeguamento al 5G.

Punti di Forza

  • L’accordo commerciale con Open Fiber ha ampliato il portafoglio prodotti/servizi offerti, attraverso la vendita dei servizi internet in banda “ultra larga” in modalità “FTTH”
  • Gli investimenti nella tecnologia innovativa 5G mostrano la volontà di ritagliarsi un ruolo di importante player nelle regioni di cui detiene le frequenze (Marche ed Emilia Romagna)

Punti di Debolezza

  • Limitata capacità di investimento sulla rete rispetto ad altri operatori di dimensioni più grandi
  • Incertezze riguardo ai tempi di installazione e il costo della nuova rete 5G

Opportunità

  • Le aspettative sono tutte proiettate sul 5G, dove 5 operatori (Telecom Italia, Fastweb, Vodafone Italia, Wind 3 e Iliad) si sono dati battaglia per aggiudicarsi le licenze fino al 2037

Minacce

  • Settore fortemente caratterizzato da un elevato grado di competitività e dinamicità, caratterizzato negli specifici segmenti del mercato dalla presenza di un elevato numero di operatori nazionali ed internazionali
  • Il mercato dove opera la società è altamente regolamentato e il panorama normativo di riferimento è in continua e costante evoluzione

Borsa

Dopo avere toccato il minimo storico a 0,88 euro il 25 gennaio 2019, l’azione GO Internet ha recuperato parte del ribasso giungendo a 1,76 euro l’11 marzo 2019. Da quella data i corsi azionari hanno intrapreso una fase discendente e altalenante, lasciando sul terreno il 38,7%, rispetto al calo del 6,7% dell’Aim Italia, e quotando oggi poco sopra 1 euro.