Analisi tecnica – Enel: nel mirino il massimo storico del giugno 2000 a 8,656 euro

All’interno di un quadro grafico decisamente positivo in tutti gli orizzonti temporali (lungo, medio e breve periodo), le quotazioni dei titoli del colosso elettrico italiano sembrano aver già pienamente assorbito la pesante flessione dell’ultima seduta della scorsa settimana, puntando con decisione il massimo dell’anno in corso a 8,10 euro.

Il superamento, confermato in chiusura di seduta, di questa fondamentale resistenza statica spingerebbe i corsi delle azioni Enel su livelli visti nel lontano 2000, con la successiva barriera da monitorare individuabile a 8,304 euro. Nel caso di rottura al rialzo di questa resistenza, le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Francesco Starace potrebbero poi effettuare un veloce allungo verso un primo obiettivo di breve periodo individuabile a 8,50 euro, al di sopra del quale il successivo target coincide con il record storico del 30 giugno del 2000 a 8,656 euro.

Un primo segnale di stanchezza per i corsi delle azioni Enel, al contrario, potrebbe arrivare dal cedimento del minimo intraday dello scorso venerdì a 7,854 euro in quanto il deterioramento del quadro grafico di brevissimo termine potrebbe favorire una discesa verso il successivo supporto individuabile a 7,65 euro. L’eventuale rottura al ribasso di questo livello potrebbe poi proiettare le quotazioni dei titoli dell’ex-incumbent del settore elettrico italiano verso gli obiettivi di breve periodo individuabili a 7,52 euro, il primo, e a 7,443 euro, il secondo.

La performance dei titoli Enel da inizio anno è pari a +13,8% (+40,2% nell’intero 2019) e il target price medio sulla base dei contributi dei 27 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 7,74 euro, con un potenziale ribassista del 3,9 per cento. Da segnalare che i risultati preliminari del 4° trimestre del 2019 saranno comunicati domani, mentre i numeri definitivi (compresa la proposta di destinazione dell’utile) saranno annunciati il prossimo 19 marzo.

Quotazione di riferimento: 8,05 euro

 

+7,5% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 8,656 euro;

+5,6% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 8,50 euro;

+3,2% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 8,30 euro;

+0,6% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 8,10 euro;

 

-2,4% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 7,854 euro;

-5,0% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 7,65 euro;

-6,6% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 7,52 euro;

-7,5% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 7,443 euro.