Banco Bpm – Gestione attiva del capitale per mantenere una solidità patrimoniale

Banco Bpm ha previsto nel piano diverse azioni per mantenere una forte capitalizzazione e un solido livello di liquidità. Il target del piano è un CET1 ratio superiore al 12% al 2023, al di sopra dei requisiti minimi, e con un Mda buffer di circa il 2,5 per cento.

Nelle ipotesi del piano sono stati incorporati impatti regolamentari stimati prudenzialmente. Il Liquidity Coverage ratio sarà superiore o uguale al 160%, con un Net Stable Funding ratio maggiore del 100% e infine l’indicatore Mrel sarà mantenuto al di sopra dei requisiti.

A fine 2019 il CET1 ratio IFRS 9 fully phased era pari al 12,8 per cento.

Il piano prevede una serie di misure per ottimizzare lo stato patrimoniale del gruppo attraverso una gestione più attiva.

In primo luogo si procederà a un miglioramento della composizione del portafoglio titoli attraverso l’allineamento del peso dei titoli governativi italiani a circa il 40% del totale (in linea con la media dei concorrenti).

È prevista una razionalizzazione del portafoglio immobiliare attraverso la vendita di alcuni immobili per un valore complessivo di circa un miliardo, il cui impatto è stimato in circa 20 pb di impatto sul CET1 ratio. Le cessioni saranno concentrate su immobili detenuti a scopo di investimento e circa la metà del portafoglio da cedere è già stato identificato analiticamente.

Verranno cedute alcune partecipazioni azionarie (impatto stimato in circa 40 pb) per approfittare delle condizioni favorevoli di mercato e per ridurre l’onere patrimoniale derivante da quote non strategiche.

Infine, si procederà a una mitigazione dinamica del rischio di credito attraverso operazioni significative di mercato senza impatti sulla relazione con i clienti (fino a 15-20 pb di beneficio annuo sul CET1 ratio).

Sotto il profilo del funding, il gruppo farà inoltre leva sulla fiducia degli investitori di debito andando a ribilanciare il proprio mix coerentemente con le aspettative delle agenzie di rating (per esempio minor utilizzo di TLTRO, in discesa fino ad un tetto massimo di 14 miliardi in arco piano rispetto a 24,1 miliardi di utilizzo a giugno 2019).