Mercati – Apertura in rialzo in attesa del G7, Ftse MIb a +1,8%

Apertura in rialzo per le borse europee dopo il deciso rimbalzo ieri a Wall Street, in attesa di capire la risposta delle banche centrali e dei governi all’emergenza coronavirus.

A Milano il Ftse Mib guadagna l’1,8% in area 22.050 punti. Bene anche il Dax di Francoforte (+1,8%), il Ftse 100 di Londra (+1,8%), il Cac 40 di Parigi (+1,7%) e l’Ibex 35 di Madrid (+1,7%).

I mercati sperano nell’intervento delle autorità monetarie per arginare l’impatto economico del virus, con le principali banche centrali mondiali che negli scorsi giorni hanno dichiarato che verranno adottate le misure adeguate.

In particolare, ieri il presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha cercato di rassicurare gli operatori affermando che l’Eurotower sta monitorando attentamente gli sviluppi del virus e le implicazioni per l’economia, dicendosi pronta ad adottare misure appropriate e mirate, se necessario.

In programma oggi la riunione in video conferenza dei ministri economici e dei banchieri centrali del G7 per discutere le misure per contrastare gli effetti dell’epidemia, mentre secondo alcune indiscrezioni non sono previste al momento risposte dettagliate e coordinate.

Intanto sul Forex il cambio euro/dollaro si mantiene in area 1,113, mentre il dollaro/yen scambia in area 108. In rialzo la sterlina a 1,281 sul dollaro.

Tra le materie prime l’oro viaggia a 1.595 dollari l’oncia, mentre prosegue il recupero delle quotazioni del greggio con il Brent (+1,2%) a 52,5 dollari e il Wti (+1,5%) a 47,5 dollari.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 172 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,10%, mentre secondo alcune indiscrezioni il governo chiederà al Parlamento l’autorizzazione ad alzare il deficit/Pil per il 2020 al 2,4% e Bruxelles valuterà la richiesta di flessibilità sulle regole di bilancio.

Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Diasorin (+3,8%), Exor (+2,6%), Hera (+2,5%), Recordati (+2,2%), A2A (+2,2%) e Poste Italiane (+2,3%).