Trawell Co (Aim) – Giro d’affari in crescita e più diversificato nel 2019

Il gruppo Trawell Co chiude il 2019 con ricavi pari a 45,7 milioni, in aumento del 6,1% rispetto al 2018 e sostanzialmente in linea con gli obiettivi del management.

La crescita dei ricavi deriva dall’inclusione delle vendite delle società controllate del gruppo Pack&Fly (lo scorso anno consolidate, per un fattore tecnico, solo nei margini e non nel fatturato) e della società russa Fly Pack LLC controllata per il 90% e acquisita nell’ottobre 2019 dalla Wrapping Service LLC.

L’analisi dei ricavi per area geografica conferma, nel 2019, una crescente diversificazione internazionale, e vede l’Europa primo mercato del gruppo con il 48% circa dei ricavi (56% nel 2018), la Russia secondo mercato con il 26% (17% nel 2018), il Nord America con il 25% (26% nel 2018) ed il Sud America con l’1% circa (1% nel 2018).

L’Ebitda adjusted si fissa a 4,9 milioni, in calo del 32% rispetto al 2018 a causa di diversi fattori. Innanzitutto, i lavori di manutenzione straordinari nei principali aeroporti portoghesi e italiani, che hanno imposto lo spostamento dei punti vendita in posizioni commercialmente meno favorevoli, nonché il trasferimento di traffico verso aree e terminal non presidiati.

In aggiunta, l’inasprimento delle sanzioni e restrizioni del traffico aereo verso Cuba da parte dell’amministrazione Trump, con impatti a partire dal secondo semestre nell’aeroporto di Miami; il fenomeno degli avvolgimenti illegali, in particolare negli aeroporti di Parigi e, infine, la minor marginalità sul mercato russo che nel 2018 aveva beneficiato dell’effetto “mondiali di calcio”.

Le componenti non ricorrenti, pari a 1,2 milioni, sono riassumibili in due macro-aree. In primis il costo di start up delle nuove concessioni e l’uscita da concessioni non strategiche per 0,6 milioni (Lima, Brasile, Polonia). In secondo luogo, i costi cessanti e non ricorrenti per 0,6 milioni legati a studi di primarie società di consulenza per lo sviluppo del business aziendale, l’accumulo ferie della controllata francese e i costi straordinari di staff.

L’Ebit adjusted risulta positivo per circa 4,0 milioni (-30%). Oltre alle rettifiche di componenti straordinarie previste per l’Ebitda adjusted, il risultato include un’ulteriore aggiustamento di 0,3 milioni connesso alla svalutazione crediti verso la ex controllata brasiliana (Safe Bag Brasil).

Il saldo della gestione finanziaria è positivo per 1,6 milioni, principalmente grazie alla valutazione al fair value della partecipazione di minoranza di Sostravel.com per complessivi 1,7 milioni.

L’utile netto è pari 2,6 milioni (-30,5%), di cui 1,6 milioni di competenza dei soci (-18,5%).

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 si attesta a 5,6 milioni, in aumento di 3,9 milioni rispetto a fine 2018. Hanno inciso il deconsolidamento della controllata Sostravel.com per 1,8 milioni, il finanziamento aggiuntivo per l’acquisizione della società Fly Pack LLC per circa 1 milione e il rinnovo totale dei punti vendita in diversi aeroporti del gruppo (Parigi Charles de Gaulle, Parigi Orly, Mosca Sheremetyevo golden terminal B, terminal C e D) per circa 1,1 milioni.

Per effetto del Covid-19 il gruppo si attende un fatturato in contrazione nel primo semestre 2020 e si auspica una ripresa nella seconda metà dell’anno, fermo restando che il business è particolarmente soggetto a stagionalità e i periodi di picco sono quelli compresi tra i mesi di giugno e settembre e a dicembre, in cui si generano circa il 55% dei ricavi totali.

Al momento non è possibile quantificare gli effetti economici e finanziari derivanti da tale situazione, ma i dati previsionali contenuti nel piano aziendale 2019-2021 non possono più considerarsi quale riferimento degli obiettivi economici e finanziari del gruppo per i prossimi anni.

“L’importante lavoro di riorganizzazione e riduzione costi completato nel secondo semestre del 2019 ci ha permesso, di fatto, di farci trovare preparati allo scoppio della crisi da Covid-19”, commenta Alessandro Notari, CEO di Trawell Co. “Ora, grazie anche agli ammortizzatori sociali messi in campo nei vari paesi, siamo riusciti tempestivamente a mettere l’azienda in uno stato di ‘ibernazione’ che ci permetterà di attraversare il 2020 minimizzando al massimo gli impatti economici e finanziari”.

“Appena sarà passata l’emergenza Covid-19, rilanceremo il Gruppo guardando con particolare attenzione a tutti i nuovi bisogni, necessità e cambi di costume che questa emergenza sta portando con sé nel modo di viaggiare”. dichiara Rudolph Gentile Presidente e fondatore di Trawell Co. ““Il nostro compito è quello di cogliere queste nuove opportunità ampliando la gamma di offerta e servizi, garantendo l’igiene della valigia e conseguentemente la salute di tutti i viaggiatori”.