Analisi Tecnica – UniCredit: figura rialzista di doppio minimo in via di costruzione

Per ben due volte in circa tre settimane il fondamentale supporto statico posizionato in area 6,50 euro (precisamente tra 6,535 euro e 6,42 euro) ha deluso le aspettative dei venditori delle azioni UniCredit. Da questo poderoso argine, infatti, le quotazioni dei titoli dell’istituto di credito milanese hanno avuto una violenta reazione che le ha allontanate dal sopracitato bottom, ponendo da un punto di vista grafico le basi per la costruzione della figura di doppio minimo.

La continuazione di questo pattern rialzista per le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Jean-Pierre Mustier appare comunque subordinata al deciso superamento, confermato in chiusura di seduta, di una prima resistenza statica posizionata a 7,429 euro. In questo scenario positivo, i corsi delle azioni Unicredit potrebbero poi tentare di attaccare la successiva barriera individuabile a 7,685 euro, al di sopra della quale gli obiettivi rialzisti di breve periodo sono posizionabili a 7,86 euro, il primo, e a 8,067 euro, il secondo.

Lo scenario positivo appena delineato per le quotazioni dei titoli della banca di piazza Gae Aulenti, potrebbe essere accantonato per qualche settimana soltanto nel caso di cedimento di un primo supporto statico, nonché minimo intraday di oggi, posizionato a 7,17 euro, in quanto la ripresa della pressione ribassista potrebbe favorire una rapida discesa verso il successivo supporto individuabile a 6,985 euro. Nel caso di rottura al ribasso di questo livello, i corsi delle azioni Unicredit potrebbero poi essere proiettate verso un primo obiettivo di breve periodo posto a 6,643 euro, con successivo target a quota 6,42 euro.

La performance dei titoli Unicredit da inizio anno è pari a -44,3% (+31,6% nell’intero 2019) e il target price medio sulla base dei contributi dei 24 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 13,39 euro, con un potenziale rialzista del 84,7 per cento.

Quotazione di riferimento: 7,25 euro

 +11,3% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 8,067 euro;

+8,4% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 7,86 euro;

+6,0% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 7,685 euro;

+2,5 % è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 7,429 euro;

 

-1,1% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 7,17 euro;

-3,7% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 6,985 euro;

-8,4% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 6,643 euro;

-11,4% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 6,42 euro.