Grifal (Aim) – Ubi conferma il ‘buy’ con potenziale upside del 35%, business resiliente al Covid-19

Ubi Banca ha confermato il giudizio ‘buy’ su Grifal abbassando però il target price da 4,67 a 3,15 euro, pari comunque a un potenziale upside di circa il 35% rispetto alla quotazione attuale.

Tale valutazione assume uno scenario di base che vede un progressivo recupero da metà maggio, con una riduzione dei ricavi del 32% rispetto alle stime precedenti e un Ebitda margin di circa il 10,4%. Nel 2021 si dovrebbe poi assistere a un deciso rimbalzo, con vendite in crescita del 25% e un Ebitda margin del 15,5%.

La banca ha elaborato anche un worst case scenario ritenuto improbabile, che però il mercato sembra al momento scontare. In questo caso il fair value ottenuto risulta sostanzialmente in linea all’attuale prezzo del titolo, prevedendo un prolungarsi della crisi anche il prossimo anno con ricavi ed Ebitda margin ancora inferiori al 2019.

Secondo Ubi, Grifal si mostrerà resiliente all’impatto dell’emergenza sanitaria, grazie all’unicità del prodotto c’Artù che sta rapidamente guadagnando quote di mercato in un settore dalle grandi potenzialità.

La società ha avuto una chiusura limitata dei propri impianti e al momento non mostra problemi significativi a livello di supply chain e di riscossione crediti, non dovendo quindi subire alcun problema di liquidità anche grazie alla moratoria del debito finanziario fino a settembre.

La banca sottolinea inoltre la produzione flessibile e l’alta incidenza dei costi variabili di Grifal, che dovrebbe quindi riuscire a ridurre significativamente l’impatto del Covid-19 grazie alle azioni di riduzione dei costi.

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