Buzzi Unicem – Impatto limitato della pandemia nel 1Q20, guidance rinviata al 1°semestre

Nel primo trimestre del 2020 i volumi di vendita realizzati da Buzzi Unicem hanno complessivamente confermato i buoni livelli registrati nello stesso periodo dell’anno precedente, grazie alla crescita delle spedizioni realizzata in tutti i mercati di presenza nei mesi di gennaio e febbraio che ha compensato il brusco calo causato dall’impatto della pandemia di Covid-19 a marzo.

Le vendite di cemento sono rimaste sostanzialmente stabili (+0,4%) a 6 milioni di tonnellate, frenate dall’impatto delle misure di contenimento per limitare la diffusione del coronavirus adottate a partire da marzo dopo un inizio d’anno caratterizzato da una crescita della domanda in tutti i mercati.

Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, invece, sono state maggiormente influenzate dal diffondersi della pandemia, registrando una contrazione pari al 3,5% a quota 2,5 milioni di metri cubi.

I ricavi sono aumentati del 4,9% a 688,5 milioni, beneficiando anche dell’effetto favorevole dei tassi di cambio per 10,9 milioni. A parità di perimetro e cambi costanti, il fatturato sarebbe aumentato del 2,5%.

Dal lato patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2020 ammonta a 525 milioni, con un miglioramento di 43 milioni ai 568 rispetto a fine dicembre 2019 nonostante investimenti per 83 milioni. Inoltre, ad inizio marzo si è conclusa la vendita di tutte le attività della collegata Kosmos Cement Company, con la conseguente distribuzione a Buzzi Unicem di un dividendo pari a 162 milioni di dollari.

Per quanto riguarda l’evoluzione della gestione, il gruppo sottolinea nel primo trimestre del 2020 i riflessi della pandemia Covid-19 sono stati limitati e che i due trimestri centrali dell’esercizio forniranno un’indicazione più precisa sull’intensità della recessione globale e sulla domanda di materiali da costruzione nello scenario che va configurandosi.

Allo stato attuale, quindi, una stima attendibile dei risultati operativi del gruppo per l’intero esercizio 2020 non risulta ancora possibile, con il management che ha rinviato qualsiasi quantificazione alla chiusura del primo semestre.