DigiTouch (Aim) – Guarda con ottimismo alle opportunità del digitale per continuare a crescere

Nata nel 2007, DigiTouch è sbarcata sull’Aim nel 2015 e ha continuato a crescere in modo profittevole, sia organicamente sia tramite sei acquisizioni di successo. Ad oggi il Gruppo si posiziona sul mercato come uno dei leader indipendenti del cloud marketing e della digital transformation. Il business si articola attraverso tre direttrici fondamentali: lo sviluppo di piattaforme e tecnologie per la creazione di offerte digitali; la creazione di interfacce web, mobile e voice per chi vuole vendere online; la progettazione, realizzazione e ottimizzazione di campagne di marketing digitale. L’offerta si rivolge ad aziende medio-grandi, con una presenza diversificata nei settori financial services, retail, pharma, travel, telcos e utilities. Dopo un 2019 ricco di soddisfazioni il Gruppo prevede di continuare a crescere nel biennio 2020-2021, grazie anche alle opportunità per il settore aperte dall’emergenza Covid-19.

Una crescita del 20% nel 2019

“Il 2019 è stato un anno positivo per noi”, afferma Simone Ranucci Brandimarte, Presidente del Gruppo DigiTouch, in un’intervista rilasciata a Market Insight. “Abbiamo proseguito la nostra corsa con un 20% di crescita sia sul fatturato sia sul margine rispetto al 2018, chiudendo l’esercizio con quasi 40 milioni di euro di ricavi e un Ebitda prossimo a 6 milioni di euro”.

Una crescita, sottolinea Ranucci, “guidata dall’aumento del valore medio per cliente, poiché le aziende sono sempre più propense ad investire sulla digital transformation”.

L’espansione della customer base riflette l’ampliamento dell’offerta realizzato nel corso degli anni dal Gruppo, in particolare fra 2018 e 2019 con le acquisizioni di Purple Ocean e Meware.

“Il nostro punto di forza è la gestione del dato”, dichiara il Presidente. “L’azienda ha una fortissima competenza nel data management, sotto tutti i punti di vista: nella business intelligence, quindi l’organizzazione e l’analisi dei dati; nel data science, ossia lo studio delle dinamiche che stanno dietro il dato; e infine in una logica consulenziale, di affiancamento ai clienti per progettare, migliorare e ottimizzare le loro operation online”.

 

Gli obiettivi per il biennio 2020-2021

“A prescindere dall’impatto dell’emergenza sanitaria emersa negli ultimi mesi, le priorità strategiche del Gruppo DigiTouch per il 2020 e il 2021 rimangono le stesse”, chiarisce Ranucci.

“Il primo obiettivo è incrementare le competenze del Gruppo per fornire alle imprese un supporto tecnologico e professionale end-to-end, dall’ideazione della presenza online fino all’acquisizione di nuovi clienti. Il secondo consiste nel focus sulla data driven customer experience, per affiancare ancora meglio le aziende nell’ottimizzazione della loro offerta, sfruttando dati e logiche predittive. Infine, vogliamo continuare a crescere a livello di volumi per affermarci come player di riferimento nella digital transformation e nel cloud marketing, dapprima in Italia e successivamente anche all’estero, dove riteniamo di avere considerevoli opportunità di espansione”.

“In termini di pianificazione della crescita”, prosegue il Presidente, “rimaniamo fortemente orientati sulle due direttrici seguite con successo fino ad oggi. Da una parte la crescita organica, cercando di sovraperformare il mercato che si espande ad un ritmo pari almeno al 10% ogni anno. Inoltre, continueremo a perseguire una logica di crescita discontinua tramite M&A, consolidando il nostro ruolo di aggregatore del mercato. Ricordiamo”, prosegue Ranucci, “che dalla quotazione siamo probabilmente il peer con più acquisizioni di successo all’attivo sul mercato italiano. Questo grazie alla nostra capacità non solo di acquisire ma soprattutto di integrare, aggregare e ottimizzare l’offerta di terzi nell’ambito della filosofia del posizionamento di Gruppo”.

 

Le opportunità per il digitale dall’emergenza Covid-19

“Il mercato del cloud marketing e della digital transformation non è evidentemente fra i più affetti dalla crisi innescata dall’epidemia di coronavirus”, afferma Ranucci. “Anzi, se guardiamo un orizzonte di medio termine riteniamo che questa brevissima crisi mondiale abbia dato grande sostenibilità e maggiore potenzialità alle convinzioni delle aziende medio-grandi nell’investire sui canali digitali. Pertanto, ciò che stiamo osservando è una ‘corsa agli armamenti’ sia sulle piattaforme, sia sul front-end, sia su logiche di acquisizione di clienti tramite meccanismi digitali, complice la chiusura di gran parte delle operation retail causa lockdown”.

“Alcuni settori industriali stanno faticando, a prescindere dal canale digitale, al pari di servizi come la mobilità urbana o il turismo” ammette il Presidente. “Tuttavia, molti altri con un focus importante sui canali digitali stanno crescendo, in particolare mi riferisco alla GDO e al food”.

Quindi, nonostante un inevitabile rallentamento su alcuni comparti, “il canale digitale è destinato ad assumere un ruolo centrale nelle strategie di aziende medio-grandi. In questo senso, l’effetto Covid-19 può consentire il passaggio da una filosofia che vedeva la pianificazione sui canali digitali come supporto del business all’esigenza di creare per il business digitale una strategia centrale. Il digitale non rappresenta più soltanto un sostegno all’attività tradizionale, in modalità ancillare o parallela, ma diventa il core business”.

Un passaggio che, sottolinea Ranucci, “premia aziende come il Gruppo DigiTouch, in prima linea sia come partner industriali sia nell’ottimizzazione del canale digitale. Pertanto, possiamo affermare di essere estremamente positivi sul medio termine”.