Andamento perlopiù positivo per l’azionario, con l’ottimismo per i nuovi stimoli economici che prevale sui timori per una seconda ondata della pandemia e le tensioni geopolitiche.
A Piazza Affari il Ftse Mib viaggia intorno alla parità in area 19.600 punti. Flat anche l’Ibex35 di Madrid mentre avanzano il Dax di Francoforte (+0,6%), il Ftse 100 di Londra (+0,5%), il Cac 40 di Parigi (+1%).
Oltreoceano lievi rialzi per Dow Jones (+0,3%), S&P500 (+0,3%) e Nasdaq (+0,7%), in attesa della seconda audizione semestrale di Powell al Congresso, stavolta alla Camera.
Ieri il presidente della Fed ha sottolineato la necessità di ulteriori interventi fiscali, ribadendo che ci vorrà molto tempo prima di una ripresa dai danni causati dalla pandemia di Covid-19.
Tuttavia, gli operatori continuano a guardare con ottimismo al piano di spese infrastrutturali da 1.000 miliardi che l’amministrazione Trump starebbe studiando e all’ampliamento del programma di acquisti di titoli da parte della banca centrale statunitense.
Sullo sfondo permangono le incertezze legate all’accelerazione dei contagi in alcuni Stati americani e a Pechino. Nella capitale cinese sono state chiuse le scuole e si è ritenuto opportuno cancellare il 60% dei voli da e per la città, come misure di contenimento.
A ciò si aggiunge l’insorgere di tensioni geopolitiche con scontri tra le truppe cinesi e quelle indiane nell’Himalaya occidentale, oltre alle rinnovate frizioni tra le due Coree.
Sul Forex l’euro/dollaro perde lievemente terreno a quota 1,123 mentre il cambio tra biglietto verde e yen rimane poco mosso a 107,3.
Tra le materie prime arretrano le quotazioni del greggio con il Brent (-0,8%) a 40,6 dollari e il Wti (-1,5%) a 37,9 dollari, in attesa dei dati settimanali sulle scorte americane compilati dall’Energy Information Administration.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 178 punti base, con il rendimento del decennale italiano in area 1,38%. Oggi il Tesoro ha collocato 1,565 miliardi di euro, a fronte di un importo massimo offerto di 1,75 miliardi, nella seconda operazione Tap riservata agli specialisti.
Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib gli acquisti premiano in particolar modo Recordati (+4,7%) e Buzzi Unicem (+2,6%), ancora sostenuta dai rumors sul piano infrastrutturale di Trump. Debole invece Atlantia (-2,8%), sempre alle prese con il nodo legato alla concessione della controllata Autostrade per l’Italia.

























