GEL – Più estero per continuare a crescere

La società marchigiana ha archiviato il 2019 con una tenuta del giro di affari grazie all’importante incremento delle esportazioni, salite al 28% del fatturato complessivo (21% nel 2018). Tuttavia i margini operativi risentono di un diverso mix delle vendite, di investimenti operativi volti al rafforzamento dell’area R&D e di spese straordinarie per l’avviamento della filiale Cinese. In questo difficile inizio 2020 causato dalla pandemia da coronavirus, GEL a fine marzo ha realizzato un fatturato aumentato di oltre il 4% inoltre, buone prospettive sono attese dal recente accordo pluriennale di fornitura nell’ambito della sanificazione di ambienti e persone.

Modello di Business

GEL, fondata nel 1979, opera nel settore del trattamento delle acque. In dettaglio, la società marchigiana progetta, produce e vende attrezzature, componenti e prodotti chimici destinati al mercato domestico-residenziale e industriale a oltre 1.500 clienti, in Italia e all’estero, in particolare Francia, Spagna, Regno Unito, Belgio ed Est Europa.

PMI Innovativa dal luglio 2017, GEL offre un servizio post-vendita h 24, grazie a oltre 350 Centri di Assistenza Tecnica (CAT).

Ultimi Avvenimenti

Lo scorso aprile GEL ha siglato un importante accordo con Fervi, società attiva nella fornitura di attrezzature professionali nella meccanica falegnameria e cantieristica, per la fornitura di articoli per la sanificazione degli ambienti e delle persone, con scadenza dicembre 2025. Il valore è di circa 800 mila euro per l’anno in corso con obiettivi di crescita annuale sia in termini di volumi sia di referenze.

La collaborazione rientra nell’ambito della graduale riapertura dopo l’emergenza  Coronavirus con l’inserimento nell’offerta di Fervi dei prodotti di GEL. Inizialmente, GEL fornirà 10 referenze che Fervi distribuirà in private label attraverso la propria rete di oltre 4.000 rivenditori in Italia e di oltre 100 distributori europei. Aroldo Berto, Presidente e Amministratore Delegato, ha commentato “Siamo certi che da questa collaborazione nasceranno ulteriori opportunità per entrambe le parti. Come società, ci stiamo impegnando ad implementare la gamma dei nostri prodotti, per rispondere in modo rapido alle attuali esigenze del mercato”.

Più di recente, a metà giugno, la società marchigiana ha annunciato il suo ingresso nel canale della grande distribuzione organizzata (GDO) con il lancio di una nuova linea professionale di prodotti igienizzanti e disinfettanti, multi superficie e per le mani. “Il lancio della linea ‘CASA SICURA CON GEL’ in GDO rientra in un piano strategico di sviluppo commerciale, rivisto alla luce delle nuove priorità emerse, in termini di canale e categorie prodotto. Siamo certi che nasceranno importanti collaborazioni” ha commentato l’Ad Berto.

Conto Economico

Nel 2019 la società ha registrato ricavi netti sostanzialmente stabili a 16,5 milioni (16,7 milioni nel 2018), grazie al positivo andamento delle vendite oltrefrontiera che hanno in parte assorbito il calo registrato sul territorio domestico. Purtroppo, come spiega l’Ad  “l’ottima performance all’estero è stata compensata da un anno complesso per la divisione industriale causata dalla fine di un importante contratto pluriennale nel mercato italiano”.

Diversamente, i ricavi dei primi tre mesi del 2020, comunicati dalla società, sono aumentati del 4,1% a 4,35 milioni (4,19 milioni nel pari periodo 2019), sostenuti ancora dalle vendite estere (+23,8% a 1,61 milioni, vs 1,30 milioni nel 1Q 2019), grazie alla consegna di due importanti commesse industriali avvenuta a febbraio e marzo. In un periodo caratterizzato dai primi effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19, il mercato italiano ha mostrato tuttavia una riduzione contenuta delle vendite (-5,2% a 2,74 milioni, vs 2,89 milioni nel 1Q 2019).

Sul fronte dei margini a fine 2019 l’Ebitda scende a 2,3 milioni (-18,7% vs 2,8 milioni nel 2018), con il relativo margine al 13,7% (16,7% nel 2018), un andamento che sconta la prevalenza di vendite di macchinari rispetto a quella di servizi a marginalità più elevata, investimenti in capitale umano per il rafforzamento della struttura tecnica e di R&S e maggiori costi per servizi, tra cui spese legate all’avviamento della filiale cinese.

Una dinamica che si amplifica a livello di Ebit pari a 907mila euro (-40,2% vs 1,5 milioni nel 2018), con il relativo margine al 5,5% (9,1% nel 2018), dopo la contabilizzazione di ammortamenti e svalutazioni saliti del 6,9% a 1,4 milioni.

Il conto economico si chiude con un utile netto di 302mila euro, in crescita del 8,2% rispetto al periodo di confronto, dopo la diminuzione degli oneri finanziari netti (-45,1% a 399mila euro) principalmente grazie alla rinegoziazione delle condizioni economiche applicate dagli istituti di credito, e un minore tax rate, passato al 40,6% dal 64,6% nel 2018.

Breakdown ricavi

Dalla ripartizione dei ricavi per area geografica emerge come l’Italia continui a rappresentare il principale mercato di sbocco, con il 72% del fatturato totale, nonostante vendite scese a 11,9 milioni (-10,5% vs 13,2 milioni nel 2018, il 79% del totale). Il restante 28% è realizzato all’estero, dove le vendite si sono attestate a 4,7 milioni (+35,4% vs 3,5 milioni nel 2018, il 21% del totale).

Dalla ripartizione per linee di business, la divisione “Domestica” – con applicazioni e prodotti dedicati al trattamento delle acque per uso domestico e alla manutenzione di impianti residenziali – si conferma l’attività di riferimento di GEL, che nel 2019 ha contribuito per il 77% al fatturato totale, con vendite pari a 12,7 milioni, sostanzialmente in linea con il periodo di confronto (12,5 milioni, il 75% del totale).

La divisione “Industriale” – con applicazioni e strumentazioni destinate ai settori industriale, municipale, alberghiero, medicale e navale – ha visto diminuire le vendite dell’8,3% a 3,8 milioni (25% del totale), a seguito dalla fine di un importante contratto pluriennale.

Stato Patrimoniale

Al 31 dicembre 2019 il patrimonio netto era pari a 9,3 milioni, in aumento di 245mila euro rispetto a fine dicembre 2018, principalmente in seguito all’aumento della voce riserve (8.236 migliaia vs 8.012 migliaia nel 2018).

Migliora anche l’indebitamento finanziario netto, inclusivo dei debiti per leasing, che a fine 2019 era pari a 5,7 milioni, in calo di 2,6 milioni rispetto a 8,3 milioni di fine 2018, grazie ai flussi di cassa generati dalla gestione operativa.

Ratio

Sul fronte della solidità patrimoniale, la forte contrazione dell’indebitamento finanziario netto del 2019 ha contribuito al miglioramento dell’indicatore della capacità di rimborso del debito e del quoziente di indebitamento, scesi rispettivamente da 2,97x a 2,52x e da 0,92x a 0,62x.

Sul fronte della redditività netta, grazie alla ripresa dell’utile netto (+8,2% a 302mila euro) il ROE del 2019 ha registrato un lieve miglioramento, passando dal 3,1% al 3,3%, dopo la significativa riduzione evidenziata nel 2018 rispetto al 2017, essenzialmente a causa della contrazione dell’utile netto (-72% a 279mila euro).

Strategia

La strategia del gruppo prevede l’incremento delle esportazioni, il miglioramento dell’efficienza operativa e lo sviluppo del software “Progetto Acqua”. GEL punta inoltre a rafforzare la propria leadership in Italia acquisendo piccoli competitor locali senza tralasciare i mercati del Centro Europa (soprattutto in Germania).

Outlook

Per quanto riguarda l’evoluzione della gestione, il management segnala che “le attese macroeconomiche per il 2020 continuano ad essere gravate dall’incertezza e dal timore di un ulteriore rallentamento dell’economia globale, sotto il peso di diversi elementi di rischio connessi ai fattori geopolitici, a cui di recente si è aggiunto lo scoppio della pandemia del Coronavirus i cui effetti socio-economici sull’economia globale sono ad oggi ancora molto difficili da prevedere, oltre ad aver già comportato una revisione al ribasso delle previsioni di crescita della domanda in Cina per il 2020, che potrebbe influenzare la crescita della Società in tale mercato”.

Ricordiamo che a maggio 2019 GEL è entrata nel mercato cinese con l’apertura della filiale controllata al 100%, Beijing GEL Water Treatment Technology Co. Ltd, con sede a Pechino.

Tuttavia, la società marchigiana “gode di tutte le condizioni economiche e finanziarie per un sostenibile equilibrio di lungo periodo” e gli amministratori ritengono di “poter affrontare positivamente tutte le sfide del mercato negli anni a venire”.

Sul fronte dei numeri, gli analisti di Integrae Sim (Nomad e Specialist) nello studio dello scorso 27 aprile hanno aggiornato le proprie stime anche alla luce del citato accordo con il Gruppo Fervi, dal quale ritengono possano derivare benefici economici.

Per il 2020 Integrae Sim stima che l’Ebitda margin della nuova produzione sia del 30%, prevedendo che “l’avvio di una nuova produzione come quella oggetto dell’accordo, non comporti una analoga crescita del costi fissi, ma solo di quelli variabili indotti dall’acquisto delle materie prime e secondarie oggetto dell’accordo”.

Inoltre, gli analisti ritengono che nel secondo anno di produzione e nei seguenti, il fatturato della nuova linea possa raggiungere 1,2 milioni all’anno, con un Ebitda margin analogo a quello stimato per il 2020.

Pertanto, le nuove stime degli analisti indicano per il 2023 ricavi netti pari a 19,6 milioni, l’Ebitda a 3,35 milioni (Ebitda margin al 17,1%), l’Ebit a 2,2 milioni (Ebit margin al 11,2%), mentre l’indebitamento finanziario netto dovrebbe azzerarsi.

Alla luce di ciò Integrae Sim ha aggiornato anche il prezzo obiettivo sul titolo GEL, portandolo a 2,17 euro, dal precedente 1,71 euro, confermando il giudizio Buy.

Borsa

Nel 2019 le azioni GEL hanno attraversato una fase di relativa volatilità nella fascia 0,85 – 1,17 euro, per poi subire una battuta di arresto, iniziata a febbraio 2020 e culminata a metà del mese successivo in corrispondenza della crisi dei mercati connessa alla diffusione del coronavirus, toccando il minimo a 0,54 euro il 12 marzo 2020.

Data dalla quale il titolo ha accelerato rapidamente risalendo a 1,20 euro lo scorso 28 aprile (massimo di periodo), anche in scia all’approvazione del bilancio 2019 e all’up-grade del pezzo obiettivo da parte di Integrae Sim, con un corrispondente aumento dei volumi trattati, per riportarsi ora in area 0,89 euro.

Nel complesso, nelle ultime 52 settimane il titolo ha perso il 20,5%, facendo tuttavia meglio dell’indice Aim Italia, che nello stesso periodo ha lasciato sul terreno il 21,5 per cento.