Mercati – Europa positiva con Milano a +1,3%, per Lagarde il peggio è passato

Prosegue in rialzo la seduta delle borse europee, nonostante l’andamento sottotono dei futures di Wall Street.

A Piazza Affari il Ftse Mib avanza dell’1,3% in area 19.490 punti, ben intonato come il Ftse 100 di Londra (+1,6%), il Cac 40 di Parigi (+1,6%), il Dax di Francoforte (+0,9%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,9%).

Lievemente negativi, invece, i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq dopo la chiusura in rimonta di ieri che ha portato i tre listini a guadagnare oltre un punto percentuale.

Nel Vecchio Continente focus sulle parole di Christine Lagarde, Presidente della Bce, secondo cui il punto più basso della crisi dovrebbe essere stato superato.

Il numero uno dell’Eurotower ha assicurato una risposta imponente e coordinata con le altre banche centrali, precisando però che la ripresa sarà complicata, discontinua e disomogenea fra i Paesi e tra i diversi settori, alcuni dei quali potrebbero rimanere irrimediabilmente feriti.

Restando in tema di banche centrali, in seguito agli stress test sulle banche statunitensi la Fed ha deciso di vietare l’incremento dei dividendi e di sospendere i piani di buy-back fino al 30 settembre.

Sullo sfondo permangono le preoccupazioni legate all’accelerazione dei contagi, che potrebbe obbligare alcuni stati all’imposizione di nuovi lockdown, rallenteando ulteriormente il processo di riapertura e di recupero dell’economia.

Particolarmente critica la situazione negli Stati Uniti dove ieri si è registrato il record di nuovi contagi giornalieri (40.000), concentrati principalmente in California, Florida, Texas e Arizona. Trend in crescita anche in India e Sud America, mentre i vertici della sanità nel Regno Unito si preparano ad una possibile seconda ondata.

Sul Forex l’euro/dollaro resta poco mosso in area 1,122 mentre il cambio tra biglietto verde e yen arretra a 106,9, in attesa dei dati di questo pomeriggio su reddito e spesa personali negli Usa.

Tra le materie prime avanzano le quotazioni del greggio, con il Brent (+1,3%) a 41,6 dollari e il Wti (+1,1%) a 39,1 dollari al barile.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 175 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,28%.

Tornando a Piazza Affari, infine, tra le big cap svetta Atlantia (+3,8%) che continua a beneficiare delle speranze per un accordo con il governo sulla concessione di Autostrade per l’Italia. Ben intonate le utilities, in particolare Snam (+3,5%) e Terna (+2,6%), oltre a Cnh (+3,4%). Deboli invece Sapiem (-1,7%) e Telecom Italia (-1,1%).