Obbligazioni – Calma piatta per i benchmark europei

Mattinata positivamente intonata per gli eurolistini, in una seduta dalla fitta agenda macroeconomica e dopo la notizia di un prossimo incontro tra Washington e Pechino per discutere dell’intesa commerciale.

Le principali borse del Vecchio Continente scambiano tutte sopra la parità con il Ftse Mib di Milano in rialzo dello 0,6 per cento.

Protagoniste le relazioni tra Stati Uniti e Cina, dopo la notizia secondo cui le parti si incontreranno nei prossimi giorni per discutere della conformità all’accordo commerciale di Fase Uno siglato a inizio anno.

Secondo quanto emerge dai dati cinesi, Pechino è rimasta al di sotto della quantità di acquisti di beni agricoli americani pattuita a gennaio, mentre gli operatori temono uno scontro riguardo le recenti pressioni di Washington contro le società tecnologiche cinesi.

In una giornata particolarmente ricca di dati macroeconomici, gli operatori sono in attesa della lettura finale dei Pmi servizi e composito di luglio degli Stati Uniti e dei numeri Adp di luglio sull’occupazione americana in vista del Job Report ufficiale in programma venerdì.

Tornando in Europa, la lettura finale dei Pmi servizi e composito di luglio dell’Area Euro torna a segnalare espansione. Per la prima volta da febbraio gli indici si posizionano al di sopra la soglia di 50 punti, rispettivamente a 54,7 e 54,9 punti, in netto miglioramento rispetto a 48,3 e 48,5 punti di giugno.

Intanto, sull’obbligazionario, calma piatta per i rendimenti dei benchmark europei, con il decennale italiano che rende ancora l’1,02%, separato da uno spread verso Bund fermo a 156 punti base.

Oltre oceano, il rendimento del T-Bond in lieve rialzo allo 0,53% (+2 bp), mentre sul forex il cambio euro/dollaro è in risalita in area 1,184.