Mercati Usa – Negativo il Nasdaq in avvio, S&P 500 a un passo dal massimo storico

Apertura a due velocità a Wall Street, mentre prosegue la rotazione settoriale verso i comparti ciclici che tendono a performare meglio in uscita da periodi di recessione rispetto ai colossi tech.

Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede lo 0,6%, mentre il Dow Jones guadagna l’1,2% e lo S&P 500 lo 0,4%, con quest’ultimo a circa 20 punti dal proprio massimo storico toccato lo scorso febbraio.

Il focus degli investitori resta concentrato sugli sviluppi nelle trattative tra Democratici e Repubblicani sul nuovo pacchetto di aiuti a sostegno dell’economia, con un accordo tra l’amministrazione Usa e il Congresso che potrebbe arrivare entro venerdì.

Intanto il presidente americano Donald Trump, dopo aver approvato nel weekend alcuni provvedimenti tra cui l’estensione dei sussidi settimanali di disoccupazione, starebbe considerando un taglio delle tasse sui capital gain.

Il sentiment dei mercati è parzialmente sollevato anche dal calo delle ospedalizzazioni di pazienti di coronavirus in diversi Stati Usa tra cui New York, California e Texas, anche se il numero di contagi in tutto il paese ha superato i 5 milioni e quota 20 milioni nel mondo.

Sullo sfondo rimangono però le tensioni tra Stati Uniti e Cina, in attesa dell’incontro previsto sabato durante il quale saranno esaminati i primi sei mesi dell’accordo commerciale di Fase 1.

Sul Forex il biglietto verde torna a indebolirsi nei confronti delle altre valute con il cambio euro/dollaro in rialzo a 1,176 dopo la diffusione stamane dell’indice Zew di agosto migliore delle attese, mentre il dollaro/yen viaggia a 106,2.

Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,4%) a 45,6 dollari e il Wti (+2%) a 42,8 dollari, mentre l’oro arretra per il terzo giorno consecutivo dopo il recente rally su nuovi massimi storici scendendo in area 1.955 dollari l’oncia.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano risale di circa sei punti base allo 0,63%, mentre quello del biennale si attesta allo 0,15%.