Cattolica è al lavoro sull’aumento di capitale da 500 milioni richiesto dall’IVASS per rafforzare i requisiti patrimoniali.
Secondo quanto riporta il Corriere della Sera Mediobanca, Banca Imi e Goldman Sachs dovrebbero agire come co-global coordinator dell’operazione.
Una tranche da 300 milioni, riservata a Generali al prezzo di 5,55 euro euro per azione e comporterà l’ingresso di quest’ultima nel capitale di Cattolica con una quota del 24,4%, è attesa concludersi entro il 31 ottobre. Il via libera dell’assemblea lo scorso 31 luglio alla trasformazione in Spa ha sancito il buon esito dell’operazione.
La seconda tranche dell’aumento, pari a 200 milioni e di cui la stessa Generali sottoscriverà una quota, sarà finalizzata non oltre febbraio 2021.
Intanto a Piazza Affari intorno alle 16:00 il titolo guadagna il 5,6% a 5,17 euro dopo il via libera dell’IVASS alla trasformazione in Spa che spiana la strada all’ingresso di Generali, le cui azioni segnano un rialzo del 2,4% a 12,99 euro. L’indice di settore registra un progresso del 2 per cento.
Conseguentemente all’iscrizione della delibera assembleare di trasformazione in Spa presso il Registro delle imprese, Cattolica pubblicherà le modalità di esercizio del diritto di recesso correlato alla trasformazione, che potrà avvenire a 5,47 euro per azione.
























